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Diagnosi radiografica nelle disfunzioni temporo-mandibolari

Diagnosi radiografica nelle disfunzioni temporo-mandibolari

Le articolazioni temporo-mandibolari (ATM) sono determinanti per il corretto funzionamento del sistema cranio-mandibolare e svolgono un ruolo fondamentale nelle attività quotidiane come masticare, parlare e nelle espressioni facciali. La consapevolezza dello stato di salute di queste articolazioni è essenziale per comprendere e prevenire dolori al viso e alla mandibola. Gli esami diagnostici come il telecranio e l’ortopanoramica sono fondamentali per individuare la presenza di anomalie.

Identificare le disfunzioni temporo-mandibolari con il telecranio

Il telecranio, un esame radiografico specifico per le strutture craniche, fornisce un’immagine chiara delle articolazioni temporo-mandibolari. Esso consente una valutazione dettagliata dell’allineamento, delle dimensioni e delle eventuali anomalie strutturali. Rilevare precocemente alterazioni come l’artrosi o la displasia (ossia l’alterazione della forma, della struttura, della collocazione e a volte del numero di cellule che compongono un tessuto) è fondamentale per intervenire tempestivamente e prevenire il progredire di disturbi dolorosi.

Osservare l’arco dentale con l’ortopanoramica

L’ortopanoramica, nota anche come ortopantomografia, offre una visione panoramica dell’intero arco dentale e delle strutture adiacenti, comprese le articolazioni temporo-mandibolari. Questo esame è cruciale per identificare condizioni come la dislocazione della mandibola o la presenza di cisti ossee che potrebbero influire sulla funzione delle ATM.

Prevenzione e trattamento

La diagnosi precoce delle disfunzioni temporo-mandibolari consente un intervento mirato, riducendo il rischio di complicazioni e migliorando la qualità della vita dei pazienti. La prevenzione è altrettanto importante quanto il trattamento. Una valutazione regolare tramite esami radiografici è consigliata per individuare anomalie in fase iniziale e adottare misure preventive.

La collaborazione tra professionisti della radiologia e odontoiatria è fondamentale per un approccio integrato, che possa garantire un trattamento efficace e personalizzato.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso il nostro Centro potete prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici, che vi consentiranno di capire a cosa sono dovuti dolori al viso e alla mandibola. Ciò vi permetterà sia di prevenire eventuali complicazioni puntando sulla prevenzione, sia di intraprendere un percorso di cura, se necessario, e di sottoporvi a controlli periodici.
Center Med dispone di un macchinario di ultima generazione per l’esecuzione dell’ortopanoramica e del telecranio, che fornisce una valutazione dettagliata delle strutture dentali e craniche. L’esame ha inoltre una durata contenuta e si esegue in modo agevole.

valutazioni articolazioni temporo-mandibolari

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 5080792 06 5080755.

Malattie cardiovascolari: quali sono e come prevenirle

Malattie cardiovascolari: quali sono e come prevenirle

Le malattie cardiovascolari non vanno assolutamente sottovalutate, perché rappresentano la causa principale di invalidità e mortalità nel mondo occidentale. Ma quali patologie appartengo a questa categoria? Le principali sono:

  • quelle che riguardano il cuore come: infarto acuto del miocardio e angina pectoris;
  • quelle cerebrovascolari (che colpiscono i vasi sanguigni e possono compromettere l’afflusso di sangue al cervello) ossia: attacco ischemico transitorio, ictus o ictus ischemico ed emorragico.

Come per molte malattie, anche per quelle cardiovascolari la prevenzione è fondamentale. In questo articolo vi daremo qualche consiglio su come orientarvi per limitarne la comparsa.

Prevenzione delle malattie cardiovascolari

I fattori di rischio relativi alle patologie che colpiscono l’apparato cardiovascolare possono essere modificabili oppure no. Vediamo quali sono quelli modificabili e quali ripercussioni hanno sulla nostra salute cardiovascolare:

  • il consumo eccessivo di alcolici ha come conseguenza l’ipertensione;
  • il tabagismo nel tempo danneggia i vasi arteriosi, gli fa perdere elasticità, danneggia le pareti vascolari e può causare l’ipertensione cronica;
  • scelte alimentari sbagliate possono comportare la comparsa di diabete e ipercolesterolemia. L’eccesso di glucosio può danneggiare le arterie, mentre livelli elevati di colesterolo nel sangue incidono negativamente sulla pressione sanguigna;
  • lo stress può favorire l’ipertensione;
  • sovrappeso e obesità: l’elevato carico del peso corporeo su cuore e vasi sanguigni ha come conseguenza l’aumento della pressione arteriosa e venosa.

Fattori di rischio non modificabili

I fattori di rischio non modificabili sono:

  • età: l’avanzare dell’età favorisce la comparsa dell’arteriosclerosi, patologia cronica che colpisce i vasi sanguigni. L’aumento di spessore delle arterie e la diminuzione dell’elasticità rallenta il flusso sanguigno; il conseguente restringimento delle arterie può causare un infarto o un’ischemia.
  • Sesso: è diffusa l’opinione secondo la quale le patologie cardiovascolari colpiscono prevalentemente gli uomini. In realtà anche se le donne fino alla comparsa della menopausa sono più tutelate degli uomini da tali malattie, grazie alla protezione ormonale, successivamente ne sono addirittura più colpite e spesso in forme più gravi. Inoltre i sintomi sono meno evidenti, quindi soprattutto per le donne al di sopra dei 50 anni è determinante fare visite ed esami di controllo periodici.
  • Familiarità: la probabilità di avere problemi cardiovascolari aumenta se si hanno casi in famiglia.

Come tutelare la salute dell’apparato cardiovascolare?

Il primo passo da fare è puntare sulla prevenzione. Questo è valido sia per quanto riguarda i fattori modificabili, sia non modificabili. Se adottare uno stile di vita salutare, che preveda un’alimentazione sana e praticare attività fisica con regolarità è positivo per tutti, lo è ancora di più per le persone che hanno una predisposizione genetica alle patologie cardiovascolari, perché aiuta a evitare di aggiungere altri fattori di rischio. Alcuni consigli utili per preservare la salute di cuore e sistema circolatorio sono:

  • non fumare e limitare il consumo di alcolici;
  • usare il sale in quantità limitate, inferiori ai 5 grammi al giorno;
  • scegliere alimenti non troppo grassi o calorici, perché contribuiscono ad aumentare il livello di colesterolo nel sangue;
  • prediligere alimenti come: frutta e verdura, legumi, carne bianca e pesce;
  • evitare uno stile di vita sedentario. Sfruttare tutte le occasioni per favorire il movimento: sport, camminata a passo sostenuto (per almeno 30 minuti al giorno), preferire le scale all’ascensore ecc.

Quando è consigliato rivolgersi a un cardiologo?

Abbiamo visto che le cause che possono minare il corretto funzionamento del cuore e del sistema circolatorio sono di diversa natura. Se uno o più dei fattori di rischio di cui abbiamo parlato vi riguarda, è opportuno che vi sottoponiate periodicamente a dei controlli che prevedano una visita cardiologica ed esami mirati consigliati dallo specialista.

Presso il Centro medico polispecialistico CENTER MED potete prenotare la visita cardiologica, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.

Nel nostro Centro è possibile prenotare anche l’Holter cardiaco e sottoporsi all’ECG di base.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Dolori a ossa e articolazioni? Possibili cause

Dolori a ossa e articolazioni? Possibili cause

Con l’abbassamento delle temperature si può andare incontro a diversi problemi di salute. Quelli che ci vengono in mente per primi riguardano le malattie da “raffreddamento” (influenza, bronchiti, polmoniti ecc.), tuttavia non sono poche le persone che lamentano disturbi a muscoli, ossa e articolazioni. Da cosa dipendono? Vediamolo insieme.

Cause dei dolori a ossa e articolazioni

I disturbi a ossa e articolazioni possono avere origine da patologie, e posture sbagliate che si assumono sia durante il giorno sia nelle ore di riposo notturno. Inoltre si manifestano localmente o su parti del corpo più ampie.
Le malattie caratterizzate da questi sintomi possono essere transitorie o croniche. Fra quelle transitorie c’è ad esempio l’influenza, che in alcuni casi può generare, a causa dell’infiammazione virale o della febbre, dolori alle ossa.

Patologie croniche che causano disturbi a ossa e articolazioni

Artrite

L’artrite è una malattia infiammatoria autoimmune, che riguarda le articolazioni sia piccole sia grandi. I sintomi che la caratterizzano sono: dolore, gonfiore e rigidità nei movimenti.

Ci sono diversi tipi di artrite fra le quali la nota artrite reumatoide, che si manifesta con dolori articolari più forti a riposo, mentre la rigidità motoria si avverte soprattutto la mattina quando ci si alza dal letto.

Artrosi

Questa patologia è causata dall’usura della cartilagine (tessuto connettivo elastico e resistente che riveste le articolazioni delle ossa), e colpisce prevalentemente gli arti inferiori e la colonna vertebrale. Di rado sono coinvolte le articolazioni delle mani, come avviene invece spesso nel caso dell’artrite.
Tra i fattori di rischio che possono influire sulla comparsa dell’artrosi ci sono:

  • obesità
  • scarsa attività fisica o, al contrario, sport agonistici in cui le articolazioni vengono sottoposte a sollecitazioni continue
  • diversi traumi e fratture ossee
  • lavori usuranti
  • familiarità
  • anzianità.

Contrariamente all’artrite, questa malattia è caratterizzata da dolori più intensi durante i movimenti, che si attenuano a riposo.

Osteoporosi

L’osteoporosi spesso nella fase iniziale è asintomatica, mentre i disturbi si presentano quando la malattia è in uno stadio avanzato.
La fragilità ossea che caratterizza questa patologia, dovuta a diversi fattori, può causare fratture principalmente a vertebre, femore, bacino o polso. Sicuramente diagnosticarla quando è agli inizi è fondamentale per evitare complicazioni e l’esame necessario per farlo è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata).

Effetti del clima invernale su ossa e articolazioni

L’abbassamento delle temperature e l’umidità che caratterizzano la stagione invernale accentuano i disturbi a ossa e articolazioni. Questo avviene perché con il freddo, sia le articolazioni sia i muscoli si irrigidiscono. Di conseguenza le prime diventano meno elastiche, mentre i muscoli irrigidendosi possono causare infiammazioni a tendini e articolazioni.
Il freddo influisce negativamente anche sulla postura, che tende a essere contratta gravando su muscoli, ossa e cartilagini.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso il CENTER MED potete prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici per verificare se disturbi a muscoli, ossa e articolazioni sono momentanei, o riconducibili a una malattia specifica che richiede cure e controlli periodici.
Il nostro Centro dispone di macchinari all’avanguardia fra i quali la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry), che valuta con estrema precisione la densità ossea.
Avete inoltre la possibilità di intraprendere percorsi di Fisioterapia e Riabilitazione, avvalendovi della professionalità di specialisti altamente qualificati.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 5080792 06 5080755.

Come prevenire il tumore al seno a tavola

Come prevenire il tumore al seno a tavola

La prevenzione del tumore al seno passa anche attraverso una corretta alimentazione. Studi scientifici dimostrano che avere una dieta sana e bilanciata, consente di ridurre la percentuale di rischio di sviluppare un cancro alla mammella dal 10 al 33%. Scelte alimentari consapevoli e uno stile di vita sano, aiutano a prevenire tale patologia o a evitarne le recidive.

Come orientarsi nelle scelte alimentari?

Fitoestrogeni: alleati contro il tumore alla mammella

Gli alimenti consigliati per prevenire la neoplasia mammaria sono alcuni tipi di frutta e verdura, che contengono numerosi fitoestrogeni. Ma cosa sono? Si tratta di elementi di origine vegetale, con una conformazione chimica e alcuni effetti simili a quelli di ormoni prodotti dal corpo umano, ossia gli estrogeni.

I vegetali che hanno molti fitoestrogeni sono:

  • i legumi, in particolare la soia
  • fragole e pesche
  • frutti di bosco come mirtilli e lamponi
  • crusca di frumento
  • semi di lino
  • diverse tipologie di verdura, in particolare quelle che appartengono alla famiglia delle crucifere come cavolo, broccolo romano o siciliano, cime di rapa ecc.

Cibi da consumare con moderazione

Per prima cosa vanno assunti in quantità contenute i “cibi ultraprocessati”, ossia quegli alimenti che contengono molti ingredienti aggiuntivi (sale, additivi, zuccheri, coloranti) e che vengono preparati a livello industriale lavorando più volte materie prime come grassi e amidi.

Alcuni esempi di alimenti ultraprocessati sono:

  • pane in cassetta
  • merendine
  • snack confezionati (cracker compresi)
  • insaccati
  • bevande zuccherate
  • zuppe liofilizzate, brodo in dadi
  • piatti pronti conservati in frigorifero o surgelati.

È inoltre importante prediligere i cereali integrali, perché quelli raffinati assunti in quantità elevate causano picchi glicemici, seguiti da picchi insulinici. Ciò può comportare una produzione eccessiva di testosterone, che aumenta il rischio di sviluppare un cancro alla mammella. Limitare il consumo di cibi grassi (come carne rossa e latticini), ipercalorici e bevande alcoliche.

Sappiamo che uno stile di vita adeguato è l’arma vincente per puntare sulla prevenzione. Quindi cosa possiamo fare per arginare l’azione dei così detti fattori di rischio modificabili?

  • Prediligere un’alimentazione sana;
  • controllare il peso corporeo;
  • praticare attività fisica con regolarità;
  • non fumare e limitare il consumo di alcolici.

Tuttavia esistono anche i fattori di rischio non modificabili, come la predisposizione genetica, casi di tumore al seno in famiglia, menopausa, menarca precoce (ossia prima degli 11 anni) ecc. In questo caso possiamo agire sottoponendoci periodicamente a un check-up senologico, che consente di individuare la presenza di neoplasie mammarie, benigne o maligne.

Una diagnosi precoce è determinante per agire tempestivamente e favorire la guarigione.

Visita specialistica ed esami diagnostici

CENTER MED ha a cuore la salute delle donne. Presso il nostro Centro potete effettuare un check-up senologico, che prevede la visita specialistica ed esami diagnostici come mammografia ed ecografia mammaria, eseguiti con macchinari all’avanguardia.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Menopausa: un momento importante nella vita delle donne

Menopausa: un momento importante nella vita delle donne

La vita di ogni donna è caratterizzata da diverse fasi fisiologiche, accompagnate da vari cambiamenti. Una di queste è la menopausa, che in genere si presenta intorno ai 45-55 anni. L’organismo deve adattarsi a delle variazioni significative e per dare la giusta lettura ai vari sintomi che si possono presentare è importante chiedere la consulenza di uno specialista. In questo modo avrete la possibilità di prevenire o, se si sono già sviluppate, gestire in modo adeguato alcune patologie associate alla comparsa della menopausa.

Quando possiamo parlare di menopausa?

La menopausa coincide con la scomparsa delle mestruazioni, che avviene quando le ovaie cessano di produrre gli estrogeni e il progesterone, ossia gli ormoni che rendono una donna fertile. Questo processo avviene in modo graduale attraverso tre stadi, durante i quali si possono o meno avvertire dei sintomi.
Le tre fasi sono: perimenopausa, menopausa e post-menopausa.

Perimenopausa

Alcuni dei sintomi che possono insorgere durante il primo stadio sono:

  • irregolarità del ciclo mestruale, che può essere caratterizzato da un flusso scarso o troppo intenso e avere una durata variabile. Inoltre le mestruazioni piuttosto che ricorrere mediamente ogni 28 giorni, si possono ripetere dopo circa metà mese o dopo diversi mesi;
  • vampate di calore;
  • disturbi del sonno;
  • mal di testa;
  • alterazioni dell’umore;
  • scarso desiderio sessuale;
  • sovrappeso;
  • scarsa memoria;
  • dolori alle articolazioni.

Menopausa

A volte si commette l’errore di pensare che si è in menopausa quando si iniziano ad avvertire i disturbi che abbiamo elencato sopra. In realtà si entra in questa fase dopo un anno dall’ultima mestruazione e tali sintomi diventeranno più intensi.

Post-menopausa

In questo stadio, che accompagnerà il resto della vita della donna, scompariranno molti dei disturbi che riguardano i primi due. Tuttavia la mancanza totale degli ormoni legati alla fertilità la espone di più a malattie come l’osteoporosi o che colpiscono l’apparato cardiovascolare.

Menopausa e patologie cardiovascolari

Gli estrogeni hanno un’azione protettiva nei confronti dell’apparato cardiovascolare e influiscono positivamente sul metabolismo. Quest’ultimo subisce delle variazioni con il venir meno della produzione di tali ormoni durante la menopausa, e ciò può comportare l’aumento del peso corporeo e della pressione arteriosa, possibili cause della comparsa di malattie cardiovascolari.

Cosa fare per tutelarsi?

Sicuramente la prevenzione è la strada migliore da intraprendere per affrontare al meglio l’arrivo della menopausa che, come abbiamo visto, comporta numerosi cambiamenti nella vita delle donne. Sottoporsi a una visita ginecologica è il primo passo da fare. Lo specialista vi consiglierà quali esami effettuare e, se necessario, vi prescriverà una terapia da seguire.
È inoltre consigliabile effettuare un’ecografia transvaginale e il pap-test ogni 18-24 mesi, per diagnosticare l’eventuale presenza di neoplasie nell’utero.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso CENTER MED potete prenotare in tempi brevi visita ginecologica, ecografia e pap-test.

Se sospettate di avere problemi che riguardano il cuore, potete prenotare la visita cardiologica, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.

Nel nostro Centro è possibile sottoporsi anche all’ECG di base.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Effetti benefici dei semi oleosi sulla salute

Effetti benefici dei semi oleosi sulla salute

Sono numerose le possibilità che abbiamo per puntare sulla prevenzione. Una di queste è inserire nella nostra dieta alcuni dei così detti semi oleosi, che oltre a contenere numerosi nutrienti salutari per l’organismo sono anche buoni!
Vediamo insieme le proprietà di 3 tipi di semi, fra quelli più noti, e come usarli a tavola.

Semi di sesamo

I semi di sesamo sono ricchi di antiossidanti, che aiutano a contrastare l’invecchiamento.
Questi semi rappresentano una delle maggiori fonti vegetali di calcio; sono quindi un valido alleato delle ossa e aiutano a prevenire l’osteoporosi. Contengono inoltre ferro, proteine, vitamine del gruppo B, fibre e acidi grassi insaturi (ossia quelli “buoni”), utili per prevenire le malattie cardiovascolari.

Semi di sesamo: come usarli in cucina

Essendo molto aromatici, i semi di sesamo vengono inseriti in diverse ricette. Sono usati in prodotti da forno come pane, biscotti, ciambelline al vino, torte salate ecc. Sono buoni da mangiare anche mettendoli sopra a una bistecca di maiale o a una fetta di petto di tacchino panata, dopo la cottura.
La dose consigliata è di 20-30 gr al giorno, che corrisponde a circa due cucchiai.

Semi di zucca: buoni e salutari

La zucca è un ortaggio che in generale ha numerose proprietà salutari per l’organismo e diverse derivano dai semi. Fra queste ci sono:

  • un alto contenuto di antiossidanti come i carotenoidi (che prevengono il cancro e sono utili per la vista), il manganese e la vitamina E; la presenza di numerose vitamine come la C (che favorisce le difese immunitarie e la sintesi del collagene), la già citata vitamina E, vitamine del gruppo B (che supportano i diversi processi metabolici), vitamina K (che incide positivamente sulla funzionalità delle proteine che agevolano la formazione e il mantenimento in salute delle ossa);
  • alta presenza di fibre (utili a contenere il livello di glicemia nel sangue) e micronutrienti come calcio, fosforo e magnesio, validi alleati delle ossa;
  • numerosi sali minerali fra cui il potassio, che aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.

Altri vantaggi dei semi di zucca sulla salute sono: il contenuto di antinfiammatori, che aiuta a prevenire malattie come l’artrite e il diabete di tipo 2; le proprietà antitumorali, che contrastano la formazione del cancro a stomaco, colon, polmoni, prostata e mammella.

Come mangiare i semi di zucca

Che dire, questi semi sono davvero un ottimo alleato della salute!

Ma come possiamo inserirli nella nostra dieta? Fra le varie possibilità:

  • si possono aggiungere a un’insalata mista o a piatti freddi come l’insalata di riso;
  • sono presenti all’interno di barrette o in prodotti da forno come pane, cracker e focacce;
  • si possono gustare sotto forma di pesto (tritati insieme ai pinoli). La preparazione è semplice e grazie alla sua cremosità il pesto si può utilizzare sia spalmandolo sui crostini, sia come condimento per la pasta.

Si consiglia di assumere 30 gr di semi di zucca quotidianamente.

Vantaggi dei semi di girasole per la salute

Uno dei maggiori pregi dei semi di girasole è quello di contenere molti acidi grassi insaturi, che aiutano a prevenire l’ipercolesterolemia. Hanno inoltre diverse vitamine fra le quali la E, preziosa per rallentare l’invecchiamento cellulare e tutelare l’organismo da alcune patologie degenerative. Sono ricchi di minerali, in particolare di selenio (che ha proprietà antiossidanti), fosforo, ferro, manganese, magnesio e zinco (determinante per il corretto funzionamento di vari ormoni, fra cui quelli della tiroide, gli ormoni sessuali, della crescita e l’insulina).

Come inserire i semi di girasole nella dieta?

Buoni da associare ad alimenti sia dolci sia salati, i semi di girasole si possono unire a: yogurt (insieme ai cereali), insalate o minestre, uova sode (con l’aggiunta di tonno in scatola); sono inoltre un ottimo ingrediente da inserire nelle ricette dei prodotti da forno come biscotti, pane, taralli ecc.
La porzione quotidiana consigliata è di 10-20 gr.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Avere un’alimentazione bilanciata è importante per puntare sulla prevenzione, ma è altrettanto determinante sottoporsi periodicamente a dei controlli medici.
Presso CENTER MED troverete specialisti qualificati, che vi indicheranno i percorsi diagnostici e terapeutici più adatti a voi.
Per quanto riguarda la salute del cuore, presso il nostro Centro potete prenotare la visita cardiologica, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache (come l’Holter cardiaco) e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.
Per valutare la densità ossea CENTER MED mette a disposizione un macchinario di estrema precisione: la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry). Questo esame consente anche di monitorare la risposta del paziente a cui è già stata diagnosticata l’osteoporosi, alle cure farmacologiche intraprese.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Holter cardiaco: cos’è e che funzione ha

Holter cardiaco: cos’è e che funzione ha

L’ECG 24 ore o Holter cardiaco è un esame non invasivo, che consente di registrare l’attività elettrica del cuore nell’arco di 24 ore. Ma in cosa consiste? L’esame viene eseguito utilizzando un piccolo apparecchio portatile che, attraverso degli elettrodi attaccati a dei cavi e posizionati sulla parte anteriore del torace del paziente, registra l’attività elettrica del cuore. Attraverso il monitoraggio è possibile valutare se il ritmo cardiaco è regolare o si verificano aritmie cardiache.
L’Holter cardiaco consente inoltre di diagnosticare o monitorare patologie croniche come ad esempio la fibrillazione atriale, che a volte può essere silente.

Quando è consigliato effettuare l’Holter cardiaco?

È opportuno sottoporsi all’ECG Holter 24 ore se si avvertono i seguenti sintomi: dolore al petto, affanno, aritmie cardiache. Queste si suddividono in:

  • aritmie ipercinetiche se il battito è accelerato (es. tachicardia, extrasistole);
  • aritmie ipocinetiche se il battito è troppo lento, come ad esempio nel caso di bradicardia o blocco atrioventricolare (che si ha quando avviene l’interruzione, parziale o totale, della trasmissione dell’impulso elettrico dagli atri ai ventricoli).

Dal momento che queste alterazioni del ritmo cardiaco si manifestano in genere in modo discontinuo e sporadico, non sempre gli ECG a riposo o sotto sforzo sono sufficienti a individuarle.
L’Holter cardiaco ha il vantaggio di monitorare con continuità l’attività cardiaca del paziente dal mattino in cui viene messo al mattino del giorno seguente, così da riscontrare la comparsa di eventuali anomalie.
L’Holter cardiaco è utile anche per monitorare l’efficacia di terapie farmacologiche per la cura di malattie e disturbi cardiaci.
Questo esame poiché non è invasivo, ed essendo determinante per diagnosticare determinate patologie, quando è necessario oltre che sugli adulti può essere eseguito su bambini, anche di pochi mesi.

Come si applica l’ECG Holter 24 ore?

L’Holter cardiaco non richiede una preparazione preventiva. L’apparecchio viene applicato il mattino in ambulatorio, dal medico specialista, e poi il paziente può andare via.
Durante la giornata questa persona dovrà svolgere le normali attività quotidiane, facendo attenzione a non bagnare o rimuovere gli elettrodi posizionati sul torace. Dovrà inoltre appuntare su un diario, che gli verrà consegnato dallo specialista, le attività svolte, in quali orari e se ha avvertito dei disturbi correlati. Ad esempio se mentre cammina, solleva un peso, durante un pasto o anche a riposo ha avvertito sintomi riconducibili a possibili disturbi cardiaci.
Il macchinario va consegnato la mattina del giorno seguente.
Analizzando il tracciato della registrazione, il medico produrrà un referto.
Grazie a questo esame lo specialista sarà in grado di diagnosticare eventuali patologie, prescrivere al paziente una cura adeguata e fornirgli dei consigli relativi allo stile di vita da adottare per prevenire eventuali complicazioni.

Visita cardiologica ed esami diagnostici

Presso il CENTER MED potete prenotare la visita cardiologica, l’Holter cardiaco, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.
Nel nostro Centro è possibile sottoporsi anche all’ECG di base.
Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Corsa e camminata veloce: come prevenire gli infortuni

Corsa e camminata veloce: come prevenire gli infortuni

Con la bella stagione e in prossimità della “prova costume” in molti, oltre a mettersi a dieta, si pongono l’obiettivo di riprendere a fare attività fisica, non considerando tutta una serie di fattori di rischio per chi non è allenato.
Cosa scegliere ad esempio tra la camminata veloce e la corsa? Vediamo i rischi e i benefici di queste due discipline sportive.

Vantaggi e svantaggi di corsa e camminata veloce

La camminata veloce e la corsa sono entrambe ottime attività fisiche che non richiedono grandi abilità, e che possono avere numerosi effetti benefici sulla salute. Il primo vantaggio è che si praticano all’aperto esponendo il corpo al sole, fondamentale per sintetizzare la vitamina D (indispensabile per fissare il calcio nelle ossa). Tuttavia ci sono alcune differenze tra le due attività, che potrebbero influire sulla scelta di una rispetto all’altra.
La corsa, ad esempio, è uno sport ad alto impatto che può mettere a dura prova le articolazioni, specialmente se non si ha una buona tecnica di corsa. Inoltre nel tempo può causare lesioni dovute a sollecitazioni continue, come ad esempio: stiramenti, fratture da stress motorio, sindrome da attrito.
La camminata veloce, invece, grava di meno sui legamenti. Tuttavia la corsa ha anche alcuni vantaggi rispetto alla camminata veloce, come il fatto di essere un’attività più intensa che può aiutare a bruciare più calorie e migliorare la resistenza cardiovascolare.
In entrambi i casi è necessario fare attenzione alla respirazione, perché inspirare ed espirare correttamente aiuta a gestire meglio la fatica.
Per ottenere i risultati migliori entrambe le attività fisiche andrebbero svolte con regolarità. L’ideale sarebbe almeno tre volte a settimana, per 30-60 minuti.

Vantaggi dell’allenamento cardio

Sia la corsa sia la camminata veloce sollecitano l’apparato cardio-respiratorio.
I vantaggi che apportano entrambe le discipline sportive sono:

  • perdita di peso (che si ha in entrambi i casi, ma che nella corsa avviene più velocemente);
  • il sistema immunitario si rinforza;
  • più ci si allena, più aumenta la resistenza e la velocità con la quale si svolgono le due attività;
  • rafforzamento dell’apparato cardiocircolatorio;
  • riduzione dello stress e miglioramento di umore e autostima.

Come prevenire gli infortuni

Per prevenire gli infortuni durante la corsa o la camminata veloce è determinante avere delle accortezze. Ad esempio è fondamentale indossare le scarpe adatte per l’attività scelta, in modo da proteggere le articolazioni e i muscoli. Sicuramente la scarpa giusta ci tutela dal rischio di prendere delle distorsioni alle caviglie, e agevola il lavoro della colonna vertebrale e di tutto il corpo. Inoltre è necessario fare un riscaldamento adeguato prima di iniziare l’allenamento e fare stretching dopo, per evitare stiramenti muscolari.

Consigli per gli under 50

Per gli under 50 è determinante seguire un programma di allenamento graduale, che consenta al corpo di adattarsi progressivamente all’attività scelta. Inoltre, è importante ascoltare il proprio corpo e fare pause se si avvertono dolori o fastidi.
Se si hanno problemi articolari o muscolari, osteoporosi o altre patologie che possono influire sull’attività motoria è opportuno consultare uno specialista. L’ortopedico vi consiglierà lo sport più adatto a voi e se è il caso di fare dei controlli prima di iniziare a praticarlo. Per persone che hanno determinati disturbi sarà inoltre necessario sottoporsi a delle sedute di fisioterapia.

In sintesi, sia la camminata veloce che la corsa possono essere attività fisiche benefiche per la salute, ma è importante scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e prevenire gli infortuni avendo le opportune precauzioni.

Visite specialistiche, esami diagnostici e fisioterapia

Presso il CENTER MED potrete prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici, oltre che eventuali percorsi di riabilitazione motoria. Nel nostro Centro troverete specialisti altamente qualificati, ambulatori e spazi attrezzati nell’ambito della Fisioterapia e della Riabilitazione.
Per chi ha problemi di osteoporosi mettiamo inoltre a disposizione un macchinario con una tecnologia innovativa: la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry). Oltre a valutare con estrema precisione la densità ossea, in presenza di patologie già diagnosticate la MOC-DEXA consente di monitorare la risposta del paziente alle cure farmacologiche.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Melanoma cutaneo: come riconoscerlo e come curarlo

Melanoma cutaneo: come riconoscerlo e come curarlo

L’estate è vicina, le spiagge assolate sono già nei nostri pensieri e non vediamo l’ora di stenderci al sole per goderci le lunghe giornate estive. Tuttavia non dobbiamo dimenticare di prenderci cura della nostra pelle, perché prolungate esposizioni ai raggi ultravioletti possono danneggiarla. Sappiamo che prendere il sole è fondamentale per sintetizzare la vitamina D, necessaria per fissare il calcio nelle ossa. È altrettanto importante però farlo nelle fasce orarie in cui non è dannoso e usare la crema protettiva. Questo sia per rallentare l’invecchiamento della cute, sia per prevenire l’eventuale comparsa di anomalie.
Vediamo insieme quali sono i soggetti più a rischio di sviluppare il melanoma cutaneo e come gestirlo.

Tumori della pelle: quali sono e chi ne è più colpito

È molto importante proteggere la pelle fin dall’infanzia, perché l’effetto nocivo delle lunghe e ripetute esposizioni ai raggi solari può creare danni nel tempo. Anche se tutti dovremmo tutelarci, tuttavia ci sono persone più esposte alla comparsa di tumori della pelle. Alcuni fattori di rischio sono:

  • il colore di capelli, occhi e pelle chiari (fototipo 1);
  • molti nei o tante lentiggini;
  • immunodepressione;
  • predisposizione genetica;
  • l’assunzione di determinati farmaci, come ad esempio gli immunosoppressori;
  • se nell’arco della vita, soprattutto durante l’infanzia, abbiamo preso numerose scottature solari. Le lunghe esposizioni ai raggi ultravioletti possono danneggiare il DNA delle cellule cutanee, dando origine ai tumori.

Cosa sono i nei?

I nei, detti tecnicamente nevi, sono degli agglomerati scuri con un colore omogeneo, in genere caffellatte, visibili sulla superficie della cute. Per capire come si formano partiamo dalla melanina, che ha il compito di proteggere la pelle dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti. Questo pigmento è prodotto dai melanociti e dai cheratinociti, che si trovano nell’epidermide. Sono i melanociti che in una situazione di normalità possono generare i nei.

Tumori della pelle più comuni

La cute è composta da tre strati: l’epidermide (lo strato più superficiale), il derma (quello più profondo), il tessuto sottocutaneo o grasso. I tumori della pelle più comuni e meno pericolosi sono: il carcinoma spinocellulare e il carcinoma basocellulare. Il primo si sviluppa nell’epidermide, il secondo invece colpisce il derma. Queste tipologie di tumori generalmente hanno un’evoluzione lenta e sono pochissimi i casi in cui possono estendersi ai tessuti circostanti.

Melanoma cutaneo

È la neoplasia della pelle meno diffusa ma la più aggressiva, perché può progredire velocemente, creare delle metastasi ed è sempre maligna. Il melanoma è facilmente individuabile perché visibile a occhio nudo. Può derivare da un neo già presente che muta forma o colore, o da uno nuovo. Per questo è molto importante sottoporsi periodicamente a degli screening cutanei, perché attraverso la mappatura dei nevi è possibile monitorare l’eventuale evoluzione anomala di nei preesistenti o individuare la comparsa di nuovi potenzialmente pericolosi.
Questa patologia colpisce prevalentemente le persone con un’età che va dai 45 ai 50 anni, mentre è rara nei bambini.

Quali sono i sintomi del melanoma?

Se si notano delle variazioni in un neo che già abbiamo o ne compare uno nuovo, è fondamentale consultare un dermatologo per individuare precocemente eventuali anomalie.

I sintomi più evidenti della possibile presenza di un melanoma cutaneo sono:

  • forma irregolare (i nei in genere sono circolari);
  • bordi anomali;
  • colore non omogeneo, con possibili variazioni della pigmentazione;
  • aumento sia della larghezza (preoccupante se supera i 6 mm di diametro), sia dello spessore del nevo;
  • cambiamenti rapidi della forma e del colore, che avvengono nell’arco di 6-8 mesi;
  • neo che prude o che nella parte circostante è arrossato, ha una maggiore sensibilità o presenta un nodulo.

Come prevenire i tumori della pelle

Quali sono i comportamenti che possiamo adottare per ridurre i rischi di contrarre un tumore della cute? Vediamone alcuni:

  • evitare le ustioni fin dall’infanzia, non esponendosi ai raggi ultravioletti nella fascia oraria che va dalle 11 alle 16;
  • durante l’esposizione applicare sulla cute creme protettive di qualità e con un livello di protezione adeguato al tipo di pelle;
  • se si hanno dei nei è utile monitorarne l’aspetto, osservandoli allo specchio.

È inoltre fondamentale sottoporsi a degli screening medici periodici di controllo, che prevedano una visita dermatologica e l’epiluminescenza; si tratta di un esame diagnostico non invasivo, che consente di analizzare i diversi strati della cute. In questo modo è possibile diagnosticare precocemente l’eventuale presenza di tumori, fra i quali il melanoma.

Come curare il melanoma cutaneo

Le cure del melanoma sono diverse, ma la prima a cui si ricorre è quella chirurgica. L’intervento, in anestesia locale, prevede l’asportazione del tessuto malato e di una parte di quello sano che lo circonda. Quest’ultimo viene poi analizzato, per individuare la possibile presenza di cellule tumorali. Se ci sono verrà asportato anche quel tessuto, così come eventuali metastasi. Si ricorre alla radioterapia se le metastasi sono cerebrali o ossee, o per alleviare i sintomi.

Visita dermatologica ed esami diagnostici

Presso il CENTER MED potete prenotare la visita dermatologica e gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di patologie della pelle e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

<strong>Donne al centro: salute e prevenzione femminile</strong>

Donne al centro: salute e prevenzione femminile

L’8 marzo si festeggia la Giornata internazionale della donna, per non dimenticare le ingiustizie compiute nei confronti delle donne, sottoposte a violenze e discriminazioni. Negli anni sono riuscite ad emanciparsi e a conquistare una propria autonomia economica e sociale, e questa ricorrenza è l’occasione per sottolinearlo.

Famiglia, lavoro, carriera professionale spesso riducono il tempo che le donne possono dedicare a se stesse e alla propria salute. Marzo è il mese in cui sono protagoniste, ed è anche l’occasione per dedicare un po’ di tempo alla prevenzione.

Prevenzione femminile

La prevenzione femminile è importante a tutte le età, ma dopo i 40 anni lo è ancora di più. Le patologie strettamente legate alle donne riguardano l’apparato ginecologico e mammario. Vediamo nello specifico quali sono e come comportarsi.

Malattie dell’apparato ginecologico

Cisti ovariche: quando compaiono e come gestirle

Da cosa sono causate le cisti ovariche? Il processo di maturazione della cellula uovo, che avviene all’interno di involucri detti follicoli, a volte può subire delle alterazioni, dalle quali hanno origine le cisti (sacche con un contenuto liquido). Spesso sono di natura benigna e vengono espulse durante il flusso mestruale.

Quali sono i campanelli d’allarme che devono indurci a fare dei controlli? Se si avvertono dei dolori nella zona pelvica, dopo i rapporti sessuali o se si ha un flusso mestruale anomalo (eccessivo o scarso) è opportuno fare un’ecografia transvaginale. Se l’esame conferma la presenza di cisti, è necessario monitorarle sottoponendosi periodicamente allo stesso esame. La necessità di ricorrere all’intervento chirurgico è rara, perché il più delle volte queste sacche si riassorbono in modo spontaneo.

Cancro della cervice uterina

Spesso sentiamo parlare dell’importanza di sottoporsi al vaccino contro il Papilloma virus, che si trasmette per via sessuale. È importante farlo, perché un’infezione dovuta all’HPV (Human Papilloma Virus) può avere come conseguenza la formazione di una neoplasia nella parte inferiore dell’utero, ossia la cervice uterina. In molti casi questo tumore nella fase iniziale è silente quindi è opportuno effettuare ogni 2-3 anni il pap-test, per rilevare tempestivamente eventuali anomalie. Questo è uno degli esempi emblematici di quanto sia importante puntare sulla prevenzione femminile.

Fibroma uterino

Il fibroma uterino è una neoplasia che inizialmente è asintomatica e fortunatamente le probabilità che possa trasformarsi in un tumore maligno sono molto basse. In genere colpisce le donne fra i 35 e i 50 anni e l’esame che consente di individuarlo è l’ecografia transvaginale. È opportuno diagnosticarlo nella fase iniziale, perché l’aumento di volume può causare sintomi che in diversi casi influiscono negativamente sulla vita delle donne. Fra quelli più diffusi ci sono:

  • dolori nella regione pelvica e durante i rapporti sessuali
  • rischio di anemia a causa di un flusso mestruale intenso
  • incontinenza
  • sterilità
  • problemi in gravidanza.

Tumore al seno: prevenzione e cura

Il tumore al seno è una patologia che può colpire le donne anche in giovane età, quindi è fondamentale puntare sulla prevenzione e non trascurare dei segnali della presenza di possibili anomalie. Il tessuto tumorale è formato da cellule anomale presenti all’interno delle ghiandole mammarie, dove continuano a riprodursi. Per questo è importante sottoporsi a degli screening periodici, per avere la possibilità di individuare eventuali neoplasie nella fase iniziale e ricorrere a cure non invasive.

Ma quali sono i campanelli d’allarme?

  • Presenza di noduli, che si possono individuare attraverso la palpazione della mammella;
  • secrezione di liquidi o sangue dai capezzoli;
  • se i linfonodi presenti sotto alle ascelle sono gonfi o se si notano delle rientranze sul tessuto del seno.

Nella prevenzione di questa malattia è importante fare attenzione anche ai fattori di rischio. Fra i più comuni ci sono:

  • familiarità
  • menopausa
  • età superiore ai 50 anni
  • obesità
  • sedentarietà
  • tabagismo
  • non aver avuto figli o averli avuti dopo i 30 anni
  • alimentazione povera di frutta e verdura, e ricca di grassi.

Quando è consigliato iniziare la prevenzione senologica?

In una situazione di normalità dopo i 30 anni è opportuno sottoporsi a dei controlli, da ripetere annualmente, che prevedano: visita senologica ed ecografia mammaria. Superati i 40 anni è consigliabile effettuare anche la mammografia. Se invece si avvertono alcuni dei sintomi sopra elencati o si ha familiarità con questo tipo di neoplasie, gli screening vanno pianificati con il supporto dello specialista.

Check-up per la prevenzione femminile

Ogni donna merita tutta la nostra attenzione. Per tutto il mese di marzo vi proponiamo dei pacchetti dedicati alla prevenzione femminile per le donne under e over 40.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.