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Vitamina D: un’alleata strategica del nostro benessere

Vitamina D: un’alleata strategica del nostro benessere

Quest’anno l’estate è particolarmente rovente, ma ciò non deve scoraggiarci dal fare scorta di vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa e non solo. La pelle esposta ai raggi solari ne favorisce una considerevole produzione da parte dell’organismo. L’esposizione al sole è fondamentale, perché l’alimentazione contribuisce solo parzialmente al fabbisogno di tale vitamina. Ma cosa la rende così utile al nostro corpo?

Qualità della vitamina D

Questa vitamina liposolubile agevola l’assorbimento intestinale di minerali indispensabili per la corretta strutturazione e mineralizzazione delle ossa. Contribuisce anche a:

  • rendere i denti più forti e a prevenire le carie;
  • agevolare la contrazione e la tonicità dei muscoli;
  • supportare il sistema immunitario nell’ostacolare le infiammazioni.

Il ruolo indispensabile per le ossa

La vitamina D è un vero e proprio ormone con un ruolo chiave nel metabolismo osseo. La sua funzione principale è quella di permettere all’intestino di assorbire efficacemente il calcio e il fosforo. Il calcio corrisponde ai mattoni utilizzati per costruire una casa: senza la vitamina D, questi mattoni rimarrebbero inutilizzati, incapaci di essere integrati nella struttura delle nostre ossa. Una volta assorbiti, tale ormone ne regola il deposito nel tessuto osseo, un processo chiamato mineralizzazione. Questo è ciò che rende le nostre ossa dense, forti e resistenti alle sollecitazioni quotidiane.

Perché è rischiosa la carenza di vitamina D?

Quando i livelli di vitamina D sono insufficienti, le conseguenze sull’apparato scheletrico e non solo possono essere:

  • rischio aumentato di osteoporosi. L’osteoporosi rende le ossa fragili e porose, aumentando il rischio di fratture anche per traumi minimi (le cosiddette “fratture da fragilità”). Una carenza di vitamina D ostacola l’assorbimento del calcio, accelerando la perdita di densità ossea.
  • Osteomalacia: una patologia ossea che colpisce gli adulti. Caratterizzata da un difetto di mineralizzazione della matrice ossea, rende le ossa più fragili e soggette a fratture, malformazioni e dolore. Nei bambini, la stessa condizione è chiamata rachitismo.
  • Debolezza muscolare: una carenza di vitamina D può contribuire a una riduzione della forza e della coordinazione muscolare, aumentando significativamente il rischio di cadute, specialmente negli anziani. Le cadute, a loro volta, sono la causa principale di fratture gravi, come quelle del femore o delle vertebre, con un forte impatto sull’autonomia e la qualità della vita.
  • Recupero post-frattura: se avete subito una frattura, livelli adeguati di vitamina D sono essenziali per un recupero ottimale. Favoriscono la formazione del callo osseo e la mineralizzazione, accelerando il processo di guarigione e riducendo il rischio di non unione o ritardo di consolidazione.

Come ottenere e mantenere livelli ottimali di vitamina D?

  1. L’esposizione al sole è la fonte primaria. Si consiglia un’esposizione diretta della pelle (braccia, gambe e viso) ai raggi solari, senza protezione solare, per almeno 30 minuti al giorno. Per evitare scottature, è meglio prediligere le ore meno calde.
  2. L’alimentazione: alcuni alimenti contengono vitamina D, in particolare i pesci grassi (salmone, sgombro, tonno, aringhe), l’olio di fegato di merluzzo, il tuorlo dell’uovo, il latte e i suoi derivati, i cereali arricchiti con la vitamina D.
  3. L’integrazione: soprattutto per chi vive in aree con poca esposizione solare diretta, per le persone anziane o per chi ha specifiche condizioni di salute, l’integrazione è spesso necessaria.

Quando fare gli esami per valutarne i livelli presenti nel sangue?

Se avete fattori di rischio (età avanzata, menopausa, osteoporosi, fratture precedenti, scarsa esposizione solare, alcune patologie intestinali o renali), o se il vostro medico lo ritiene opportuno, è consigliabile dosare i livelli di vitamina D nel sangue nella forma 25(OH)D sierica. Questo semplice esame vi darà un quadro preciso della vostra situazione.
La vitamina D è liposolubile e si accumula nell’organismo. È quindi fondamentale non eccedere con i dosaggi fai da te. Il medico di base è il primo riferimento per valutare la necessità di dosaggi e prescrivere l’integrazione. L’ortopedico o il fisiatra possono fornire un supporto ulteriore in caso di problematiche come osteoporosi avanzata o fratture.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Non aspettate che le vostre ossa vi diano problemi per pensarci. La prevenzione è la miglior cura! Contattando CENTER MED potete prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici, oltre che eventuali terapie di riabilitazione ossea.
Per informazioni e prenotazioni chiamateci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Tiroide e ossa fragili: un legame insidioso

Tiroide e ossa fragili: un legame insidioso

La tiroide, piccola ghiandola a forma di farfalla situata alla base del collo, svolge un ruolo fondamentale nel nostro organismo, regolando il metabolismo, la produzione di energia e influenzando la funzionalità di numerosi organi e sistemi. Tra questi, un legame spesso sottovalutato ma di grande importanza è quello con la salute delle nostre ossa. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su come le disfunzioni tiroidee, in particolare le alterazioni dei livelli di ormoni come la tiroxina libera (FT4) e la tireotropina (TSH), possano influire sulla comparsa dell’osteoporosi, una patologia caratterizzata da fragilità ossea e aumentato rischio di fratture.

Cosa sono FT4 e TSH e perché sono importanti?

Prima di addentrarci nel legame con l’osteoporosi, è determinante capire il ruolo di questi due ormoni.
Tiroxina libera (FT4): è uno dei principali ormoni prodotti dalla tiroide, essenziale per regolare il metabolismo energetico, la crescita e lo sviluppo.
Tireotropina (TSH): generato dall’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cervello, il TSH stimola la tiroide a produrre e rilasciare FT4 e un altro ormone, il triiodotironina (T3). I livelli di TSH nel sangue sono strettamente regolati dai livelli di FT4 e T3: se gli ormoni tiroidei sono bassi, il TSH aumenta per stimolare la tiroide; se sono alti, il TSH diminuisce per ridurre la produzione ormonale.

Il delicato equilibrio tra tiroide e tessuto osseo

Il tessuto osseo è un sistema dinamico in costante rimodellamento, un processo in cui vecchie cellule ossee vengono riassorbite e nuove cellule vengono formate. Questo equilibrio è fondamentale per mantenere la densità e la resistenza delle ossa. Gli ormoni tiroidei, in particolare l’FT4, influenzano direttamente questo processo agendo sia sulle cellule responsabili del riassorbimento osseo (osteoclasti) sia su quelle responsabili della formazione ossea (osteoblasti).

Ipertiroidismo e osteoporosi: un’accelerazione pericolosa

L’ipertiroidismo, una condizione caratterizzata da un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei (alti livelli di FT4 e bassi livelli di TSH), può sbilanciare questo delicato equilibrio a favore del riassorbimento osseo. L’eccesso di ormoni tiroidei stimola l’attività degli osteoclasti, portando a una più rapida perdita di massa ossea. Questo, nel tempo, può rendere le ossa più porose e fragili, aumentando significativamente il rischio di sviluppare osteoporosi e di subire fratture, soprattutto a livello dell’anca, della colonna vertebrale e del polso.

Ipotiroidismo e osteoporosi: un rallentamento insidioso

L’ipotiroidismo, al contrario, è una condizione in cui la tiroide produce una quantità insufficiente di ormoni tiroidei (bassi livelli di FT4 e alti livelli di TSH). Sebbene l’effetto sull’osso sia meno diretto e generalmente meno marcato rispetto all’ipertiroidismo, anche l’ipotiroidismo può influenzare negativamente la salute ossea aumentando il rischio di fragilità.

Cosa fare? Prevenzione e gestione

La consapevolezza del legame tra tiroide e salute ossea è il primo passo fondamentale. Ecco alcuni consigli importanti:

  • monitorare la funzione tiroidea: in particolare per le persone a rischio, è consigliabile effettuare controlli periodici della funzione tiroidea attraverso esami del sangue che misurano i livelli di FT4 e TSH. In presenza di anomalie, il medico potrebbe prescrivere l’ecografia della tiroide.
  • Seguire scrupolosamente le terapie per le disfunzioni tiroidee: un adeguato controllo dell’ipertiroidismo o dell’ipotiroidismo è determinante per minimizzare l’impatto sulla salute delle ossa.
  • Adottare uno stile di vita sano: una dieta equilibrata ricca di calcio e vitamina D, l’esercizio fisico regolare (soprattutto quello con carico) e l’astensione dal fumo e dall’eccessivo consumo di alcol sono fondamentali per mantenere ossa forti.
  • Se si hanno fattori di rischio per l’osteoporosi o si soffre di una disfunzione tiroidea, è importante parlarne con il proprio medico curante o con uno specialista. Potrebbe essere necessario effettuare esami specifici come la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), per valutare la densità ossea e adottare strategie preventive o terapeutiche mirate.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso CENTER MED potete prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici per valutare lo stato di salute di ossa e tiroide.
Nel nostro Centro potete effettuare sia la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry), che oltre a diagnosticare l’osteoporosi permette di monitorare la salute scheletrica e verificare l’eventuale rischio di fratture, sia l’ecografia della tiroide.

Per informazioni e prenotazioni contattateci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Disturbi dell’udito: sintomi e rimedi

Disturbi dell’udito: sintomi e rimedi

I problemi di udito possono insorgere a qualsiasi età. Si possono manifestare sia con la perdita parziale o totale dell’udito, sia con la comparsa di disturbi come: acufeni, vertigini o sentire le orecchie ovattate. Quando insorgono è importante gestirli in modo adeguato, per evitare complicazioni. Vediamo quali sono i disturbi più comuni e come affrontarli.

Ipoacusia: perdita parziale o totale dell’udito

L’ipoacusia è il principale disturbo uditivo e può riguardare un solo orecchio o entrambi. Si può manifestare in modo improvviso e acuto o graduale, nei seguenti livelli: lieve, moderata, severa, profonda.
Esistono due tipi di ipoacusia:

  • ipoacusia di trasmissione, quando il problema riguarda l’orecchio esterno o medio;
  • ipoacusia neurosensoriale, se viene coinvolto l’orecchio interno e il nervo acustico.

Quali sono le cause della diminuzione della capacità uditiva?

Le cause più frequenti dell’ipoacusia di tipo trasmissivo sono: processi infiammatori, malformazioni o traumi. Un ostacolo di natura meccanica compromette il passaggio delle onde sonore. Le cause possono risiedere nel condotto uditivo esterno (ad esempio un tappo di cerume o un corpo estraneo), a livello della membrana timpanica (come in caso di otite media o perforazione) oppure nell’orecchio medio (infiammazioni croniche, traumi, malattie degenerative). Questa forma di perdita uditiva è generalmente curabile attraverso trattamenti medici o chirurgici.
Un problema all’orecchio interno o al nervo acustico è invece alla base dell’ipoacusia neurosensoriale, che si manifesta con una ridotta capacità di udire determinate frequenze e una percezione distorta dei suoni. L’esposizione a rumori intensi e il processo di invecchiamento sono tra le cause più comuni. Questa condizione è quasi sempre irreversibile e richiede un percorso riabilitativo.

Cosa fare per prevenire i disturbi dell’udito?

Una buona capacità uditiva è fondamentale per la comunicazione, per godere appieno delle esperienze della vita e per mantenere un buon equilibrio psicofisico. Purtroppo, i disturbi dell’udito sono più comuni di quanto si pensi e possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita.
Tuttavia molti problemi uditivi possono essere prevenuti o ritardati, adottando alcune semplici precauzioni:
1) evitate l’esposizione a rumori eccessivi:

  • fate attenzione al volume della musica, della televisione e dei dispositivi elettronici;
  • utilizzate protezioni acustiche: se lavorate in ambienti rumorosi (fabbriche, cantieri ecc.) o utilizzate attrezzi rumorosi come trapani o tosaerba, indossate sempre cuffie antirumore di buona qualità;
  • limitate l’uso di auricolari e cuffie.

2) Prendetevi cura delle vostre orecchie:

  • non utilizzate cotton fioc, forcine o altri oggetti per pulire le orecchie. Spingere il cerume in profondità può causare tappi, irritazioni o persino danni al timpano. Il condotto uditivo ha un meccanismo di auto-pulizia naturale;
  • asciugate bene le orecchie dopo il bagno o la doccia, perché l’umidità nel condotto uditivo può favorire lo sviluppo di infezioni;
  • se avete avuto otiti o altre infezioni auricolari, seguite scrupolosamente le indicazioni del vostro medico per una completa guarigione. Infezioni ricorrenti o non trattate adeguatamente possono, in alcuni casi, portare a problemi uditivi a lungo termine.

3) Alcune condizioni mediche come il diabete, l’ipertensione e le malattie cardiovascolari possono influire sulla salute dell’udito. Mantenere uno stile di vita sano con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e controlli medici periodici può contribuire a preservare anche la funzione uditiva.

Quando consultare un otorinolaringoiatra?

Non sottovalutate segnali come:

  • difficoltà a sentire in ambienti rumorosi o a seguire le conversazioni;
  • necessità di alzare il volume della televisione o della radio più del solito;
  • sensazione di orecchie tappate, acufeni (ronzii, fischi o altri rumori nell’orecchio).

Se notate uno qualsiasi di questi sintomi, non esitate a consultare uno specialista. Una diagnosi precoce può fare la differenza nel trattamento e nella gestione dei disturbi dell’udito.

Visita otorinolaringoiatrica ed esami diagnostici

Presso Center Med potete prenotare senza lunghe attese la visita otorinolaringoiatrica e, se lo specialista lo riterrà opportuno, effettuare l’esame audiometrico.

Per informazioni e prenotazioni: 06 508079206 5080755.

Patologie reumatologiche: sintomi e diagnosi

Patologie reumatologiche: sintomi e diagnosi

Dolori articolari che non passano, rigidità mattutina o gonfiore alle articolazioni? Potrebbero essere segnali di una patologia reumatologica. Ignorarli non è la soluzione. Scopri come riconoscere i sintomi e quando è il momento di agire.

Patologie reumatologiche più comuni

Le patologie reumatologiche sono disturbi che colpiscono articolazioni, muscoli, tendini e ossa. Tra le più comuni troviamo:

  • artrite reumatoide: infiammazione cronica delle articolazioni che può causare dolore, gonfiore e rigidità;
  • osteoartrosi: una degenerazione delle articolazioni che provoca dolore e difficoltà nei movimenti;
  • lupus eritematoso sistemico: una malattia autoimmune che può coinvolgere diversi organi oltre alle articolazioni;
  • spondilite anchilosante: una patologia infiammatoria che colpisce principalmente la colonna vertebrale;
  • gotta: una forma di artrite causata dall’accumulo di acido urico nelle articolazioni.

Come riconoscerle?

I sintomi più frequenti includono:

  • dolori articolari persistenti;
  • gonfiore o arrossamento delle articolazioni;
  • rigidità, soprattutto al mattino;
  • affaticamento cronico e febbre ricorrente.

Quando rivolgersi a uno specialista?

Se questi sintomi persistono per più di due settimane o peggiorano, è fondamentale consultare un reumatologo. L’intervento tempestivo può prevenire complicazioni e migliorare la qualità della vita.

Esami diagnostici più indicati per le patologie reumatologiche

Lo specialista può prescrivere diversi esami, tra cui:

  • esami del sangue per rilevare marker infiammatori e autoanticorpi;
  • radiografie o ecografie per valutare eventuali danni articolari;
  • Risonanza Magnetica per esaminare tessuti profondi.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Non trascurare i segnali del tuo corpo. Individuare tempestivamente la presenza di queste patologie è fondamentale per:

  • evitare danni irreversibili alle articolazioni;
  • individuare il problema in fase iniziale per iniziare il trattamento prima che la condizione peggiori;
  • migliorare la mobilità: con le giuste cure, è possibile ridurre il dolore e recuperare flessibilità e autonomia.

Presso Center Med puoi prenotare senza lunghe attese una visita reumatologica ed effettuare eventuali esami strumentali.

Il nostro Centro dispone di specialisti altamente qualificati e macchinari all’avanguardia, per garantire diagnosi accurate.

Per informazioni e prenotazioni puoi contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Sindrome da smartphone: come contrastarla?

Sindrome da smartphone: come contrastarla?

È ormai noto che l’uso prolungato dello smartphone può causare diversi problemi e uno di quelli più diffusi è la sindrome da smartphone o “Text neck”. Si manifesta con un dolore costante al collo, perché abbassiamo lo sguardo per guardare il cellulare e nel farlo flettiamo completamente quel tratto della colonna. Quest’azione, ripetuta più volte nell’arco della giornata, grava sul tratto cervicale della colonna vertebrale e manda in sovraccarico i muscoli di quell’area.

Quali sono le persone colpite dalla sindrome da smartphone?

La sindrome “Text neck” può riguardare persone di varie fascia d’età, ma sono soprattutto i giovani nella fase dello sviluppo ad essere più esposti. L’uso prolungato del cellulare o di altri dispositivi tecnologici utilizzati per giocare ai videogiochi, li spingono a stare molte ore davanti agli schermi assumendo posture scorrette.

Sintomi della sindrome da smartphone

È una costante vedere persone con lo sguardo abbassato sul cellulare, anche mentre portano a spasso il cane o attraversano la strada.
Quando il collo si piega in avanti, vengono sollecitati i dischi intervertebrali e se questo movimento viene fatto spesso, li manda in sovraccarico. Possibili conseguenze sono: dolore dietro la testa, che si irradia alle spalle e a volte può raggiungere anche le scapole provocando una contrattura. Il risultato è la cervicalgia muscolo-tensiva, comunemente chiamata torcicollo, che può riguardare muscoli, legamenti, articolazioni del collo e delle spalle.
Il dolore può essere più o meno intenso e diventa vincolante nei casi in cui si estende alle braccia, perché ostacola diversi movimenti. Si possono avvertire anche formicolii a braccia e mani, e avere la sensazione di essere punti con uno spillo.

Come curare la cervicalgia?

I rimedi per alleviare il dolore costante al collo e sciogliere la contrattura sono:

  • evitare di sollevare pesi;
  • mettere per 2-3 giorni una borsa dell’acqua calda sulla parte interessata e coprirla quando si esce;
  • cospargere la zona contratta con una pomata miorilassante, utile a scioglierla;
  • se l’azione della pomata non è sufficiente, può essere necessario assumere farmaci antinfiammatori.

Se il dolore persiste è opportuno consultare uno specialista. Il fisiatra, dopo un’attenta analisi, valuterà se è necessario fare un trattamento fisioterapico, che può essere sia manuale sia strumentale (es. tecarterapia, laserterapia).

Per recuperare una corretta mobilità articolare sono utili anche esercizi di rieducazione posturale.

Perché è importante curare in modo adeguato la cervicalgia e prevenire le recidive?
Se trascurato, nel tempo questo problema potrebbe causare un’alterazione della curva cervicale, con effetti negativi su articolazioni e sistema nervoso.

Come prevenire la sindrome “Text neck”?

Ci siamo ormai arresi all’evidenza che il cellulare è diventato parte integrante della nostra vita e non riusciamo a farne a meno. Tuttavia possiamo fare qualcosa per contrastare la comparsa dei disturbi di cui abbiamo parlato. Sicuramente ridurre l’uso dei dispositivi tecnologici è il primo passo, ma quando proprio non riusciamo a farne a meno qualche accorgimento utile è:

  • non abbassare lo sguardo per leggere o scrivere un messaggio, o mentre si guarda un video sullo smartphone, ma posizionare lo schermo all’altezza degli occhi. Questo consiglio va tenuto presente sia se si sta in piedi, sia seduti su sedia, divano o sdraiati sul letto. Va fatta la stessa cosa anche quando si usa il tablet o il computer portatile.
  • Durante una telefonata, meglio utilizzare gli auricolari anziché tenere il collo piegato sulla spalla con l’orecchio attaccato al cellulare.
  • Mantenere una postura corretta.
  • Quando si usano dispositivi per motivi di lavoro, cercare di fare piccole pause ogni ora alzandosi qualche minuto dalla sedia.
  • Praticare attività fisica con regolarità, e fare esercizi specifici per potenziare i muscoli di collo e spalle.

Puntare sulla prevenzione è sempre la strada migliore!

Visita fisiatrica e rieducazione posturale

Presso CENTER MED potete prenotare in tempi brevi la visita fisiatrica. Potrete inoltre effettuare delle sedute di rieducazione posturale, per riconquistare una corretta mobilità. I nostri specialisti vi indirizzeranno verso un percorso terapeutico personalizzato e vi daranno consigli utili per evitare che si ripresenti il problema.
Il nostro Centro dispone di professionisti qualificati e spazi attrezzati nel settore della Fisioterapia e della Riabilitazione.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Alimentazione estiva: quali sono le scelte migliori?

Alimentazione estiva: quali sono le scelte migliori?

In estate, complice il caldo, il nostro appetito tende a diminuire. È naturale mangiare di meno, ma è importante anche scegliere alimenti freschi, salutari e fare attenzione a come li consumiamo. Seguendo alcuni semplici consigli possiamo goderci l’estate con gusto e senza appesantire la digestione.

Consigli per un’alimentazione estiva fresca e salutare

Per prima cosa è importante prediligere cibi sani e facilmente digeribili.
Fra questi ci sono:

  • verdura e frutta di stagione: ricche di acqua, vitamine e fibre, favoriscono la digestione e contrastano la stitichezza;
  • cereali integrali: apportano fibre, ferro, vitamine e un senso di sazietà prolungato;
  • carne e pesce magri;
  • le uova rappresentano una fonte di proteine di alta qualità. Inoltre il tuorlo contiene la vitamina D, fondamentale per il benessere dell’organismo;
  • latticini freschi e magri come yogurt, ricotta e formaggi freschi.

È invece opportuno limitare il consumo di: 

  • salumi e insaccati, poiché sono grassi e difficili da digerire;
  • cibi in scatola, spesso ricchi di sodio e conservanti;
  • spezie e cibi piccanti, in quanto possono irritare lo stomaco.

Anche la cottura è importante

Optare per una cottura leggera favorisce la digestione e permette di mantenere inalterati i nutrienti degli alimenti. Le cotture consigliate sono:

  • quella al forno, con temperature non troppo elevate;
  • al vapore, perché evita di disperdere le sostanze nutritive come avviene, ad esempio, cuocendo verdura e patate immergendole nell’acqua bollente;
  • alla piastra.

È inoltre utile far raffreddare la pasta prima di mangiarla, in quanto l’indice glicemico si riduce. Questo perché il processo di raffreddamento altera la struttura dell’amido, rendendolo meno assimilabile.

Consigli utili per il consumo di frutta e verdura

È importante scegliere frutta e verdura di stagione, perché sono più ricche di nutrienti e più gustose rispetto a quelle coltivate.
La frutta estiva inoltre è particolarmente salutare. Facciamo alcuni esempi:

  • anguria, pesche, albicocche, uva, prugne, ciliegie e melone sono ricchi di acqua;
  • l’uva (soprattutto quella nera) è importante mangiarla con la buccia perché contiene il resveratrolo, un nutriente che ha diversi vantaggi per l’organismo fra i quali: rallenta l’invecchiamento, ha proprietà antiossidanti che aiutano a prevenire problemi cardiovascolari, ha un’azione antinfiammatoria;
  • i frutti rossi contengono numerose sostanze nutritive preziose per l’organismo.

Per quanto riguarda la verdura è consigliabile mangiarla all’inizio del pasto, perché anticipa la sensazione di sazietà e permette all’organismo di assimilare una quantità minore degli zuccheri presenti nei carboidrati.

Frutti rossi: un concentrato di benessere per il nostro corpo

Mirtilli, more, ciliegie, amarene, lamponi e ribes non sono solo deliziosi, ma anche un vero toccasana per la salute! Questi frutti, racchiusi nella categoria dei frutti rossi, sono infatti ricchi di nutrienti che li rendono alleati preziosi per il nostro organismo, come:

  • fibre e acqua, che favoriscono la digestione, il senso di sazietà e l’eliminazione delle tossine;
  • sali minerali come calcio, ferro, potassio e fosforo essenziali per diverse funzioni corporee;
  • vitamine A, B1, B2 e C, importanti per il sistema immunitario, la vista, la pelle e la produzione di energia.


Proprietà benefiche per la salute:

  • depurativi e diuretici, i frutti rossi aiutano a purificare l’organismo e a contrastare la ritenzione idrica;
  • antiossidanti: combattono i radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento cellulare e le malattie croniche come quelle cardiovascolari e i tumori;
  • essendo antinfiammatori, alleviano i dolori articolari.

Scegliere gli alimenti giusti, combinarli nel modo corretto e conoscere il valore nutritivo di ognuno di loro non è sempre facile. Se hai dubbi o esigenze specifiche, un nutrizionista può aiutarti a creare un piano alimentare personalizzato e adatto alle tue esigenze.

Visita nutrizionistica e impedenziometria

Presso Center Med puoi prenotare una prima visita nutrizionistica, al termine della quale lo specialista ti fornirà un piano alimentare personalizzato. Potrai inoltre effettuare l’impedenziometria, un esame che consente di valutare la composizione corporea. Ciò è utile sia per definire il piano alimentare più adatto alle tue caratteristiche corporee, sia per monitorarne l’efficacia nel tempo.

Per prenotazioni e info contattaci ai seguenti numeri: 06 508079206 5080755.

Disfunzioni della tiroide: come affrontarle?

Disfunzioni della tiroide: come affrontarle?

In Italia i problemi alla tiroide sono molto diffusi e colpiscono più le donne che gli uomini. Una donna su cinque soffre di malfunzionamenti della tiroide. In molti casi le malattie che colpiscono questa ghiandola sono asintomatiche o presentano disturbi comuni ad altre patologie.
Vediamo quando è opportuno consultare uno specialista, perché le disfunzioni tiroidee, se non gestite in modo adeguato, possono creare diversi problemi.
Anche in questo caso la prevenzione è fondamentale.

Cos’è la tiroide e come influisce sul nostro benessere?

La tiroide è una ghiandola molto importante per l’organismo, perché mediante la produzione degli ormoni triiodotironina (FT3) e tiroxina (FT4) ne controlla numerose funzioni. Questi sono a loro volta monitorati dall’ormone TSH (tireostimolante), prodotto da un’altra ghiandola ossia l’ipofisi.
La tiroide si trova alla base del collo ed è a forma di farfalla.

Su quali attività dell’organismo influiscono gli ormoni tiroidei?

Crescita e temperatura corporea, respirazione, battiti del cuore, evoluzione del sistema nervoso centrale, procreazione femminile sono alcune delle funzioni dell’organismo sulle quali agiscono gli ormoni tiroidei.

Perché è importante che la tiroide funzioni bene?

È fondamentale che la tiroide faccia bene il proprio lavoro, perché se il funzionamento è ridotto (ipotiroidismo) si possono avvertire disturbi come: spossatezza, depressione, temperatura corporea bassa, fatica a concentrarsi e a memorizzare, metabolismo rallentato e quindi aumento del peso corporeo, palpebre e viso gonfi, stitichezza, aumento del colesterolo LDL.

Se invece la tiroide lavora troppo (ipertiroidismo), alcuni dei sintomi sono: sbalzi di umore, ansia, irritabilità, tachicardia, iperattività, sudorazione eccessiva, stanchezza, aumento dell’appetito (ma al tempo stesso dimagrimento), disfunzioni del ciclo mestruale, diarrea, linfonodi della parte laterale e anteriore del collo ingrossati.

Tiroidite di Hashimoto

La tiroidite di Hashimoto è una malattia infiammatoria cronica autoimmune molto diffusa, soprattutto tra le donne. Consiste in una risposta anomala del sistema immunitario, che percepisce la tiroide come un organo estraneo e quindi produce anticorpi per attaccarla, compromettendone il funzionamento e la struttura.
In caso di gravidanza è fondamentale essere seguiti da un endocrinologo, perché questa patologia può causare: aborto spontaneo, parto prematuro o influire negativamente sullo sviluppo neurologico dell’embrione. In molte donne che hanno questa malattia, la gravidanza accentua inoltre il deterioramento della struttura di tale ghiandola.

Gozzo tiroideo

Il gozzo tiroideo consiste in un aumento considerevole della tiroide. È causato soprattutto da una carenza di iodio, componente necessario per sintetizzare gli ormoni tiroidei.
I sintomi sono facilmente individuabili, perché si fa difficoltà a deglutire ed è visibile un rigonfiamento nella parte bassa del collo. Fattori che influiscono sulla comparsa del gozzo sono la familiarità e il sesso femminile, più esposto a tale patologia.

Noduli della tiroide

Oltre alle patologie di cui abbiamo parlato, la tiroide può presentare delle anomalie anche dal punto di vista strutturale, con la comparsa di noduli. Questi si formano all’interno della ghiandola e, fortunatamente, nella maggior parte dei casi sono neoformazioni benigne. Tuttavia ne va monitorata l’eventuale evoluzione nel tempo, effettuando degli screening di controllo periodici.

Quando è necessario controllare il funzionamento della tiroide?

I problemi alla tiroide possono riguardare anche persone giovani, quindi è opportuno fare degli screening di controllo in presenza di:

  • malattie autoimmuni
  • casi di patologie tiroidee in famiglia
  • se si avvertono i sintomi che abbiamo elencato sopra
  • esposizione a radiazioni
  • assunzione di farmaci che possono incidere sul corretto funzionamento di questo piccolo organo.

Diagnosi delle patologie tiroidee

Il dosaggio degli ormoni tiroidei (FT3, FT4) e del TSH, per capire se sono nella norma, si effettua attraverso gli esami del sangue. Per diagnosticare la tiroidite di Hashimoto a tali esami va aggiunto quello degli anticorpi antiTPO e antiTG, e l’ecografia tiroidea.
Per avere conferma della sospetta presenza di noduli è necessario sottoporsi a un’ecocolordoppler della tiroide. In base all’esito dell’esame e in presenza di fattori di rischio (casi di tumore della tiroide in famiglia o se il collo è stato esposto a radiazioni), l’endocrinologo valuterà se è opportuno fare l’agoaspirato.

Ecografia della tiroide ed ecocolordoppler tiroideo

Presso il poliambulatorio CENTER MED potete effettuare in tempi brevi l’ecografia della tiroide e l’ecocolordoppler tiroideo.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Infortuni sportivi: come prevenirli e come affrontarli

Infortuni sportivi: come prevenirli e come affrontarli

Sappiamo quanto sia importante praticare attività fisica con regolarità per mantenersi in forma e in salute, tuttavia bisogna farlo con criterio e affrontare in modo adeguato eventuali infortuni.
In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono gli infortuni sportivi più comuni, come prevenirli e come gestirli quando si verificano.

Infortuni sportivi più comuni

Gli infortuni sportivi in genere colpiscono il sistema muscolo-scheletrico, formato da ossa, cartilagini, muscoli, tendini, articolazioni, tessuto connettivo e legamenti. L’interazione di tutti questi elementi rende il corpo stabile e gli consente di muoversi. Gli infortuni sportivi di norma appartengono a due categorie:

  • lesioni acute dovute a un evento traumatico
  • lesioni croniche, che generalmente sono causate da un sovrallenamento e che hanno un’evoluzione graduale nel tempo.

Gran parte delle lesioni sportive è dovuta a infortuni, ma ci sono casi in cui all’origine c’è l’usura della zona colpita in quanto usata in modo scorretto o eccessivo.

Lesioni muscolo-scheletriche

Fra le lesioni muscolo-scheletriche che possono colpire chi fa attività sportiva ci sono:

  • fratture dell’osso, che si hanno quando si verifica l’interruzione della continuità dell’osso. Quelle acute possono essere causate da una caduta o da un forte colpo subito;
  • fratture da stress, che colpiscono prevalentemente ossa degli arti inferiori come femore, tibia, perone e quelle dei piedi;
  • stiramenti avvenuti ad esempio a causa di una torsione, o di uno strappo di un tendine o di un muscolo;
  • lussazioni, che si hanno quando le due ossa di un’articolazione si spostano dalla sede originaria. Gli sport nei quali avvengono la maggior parte delle lussazioni sono quelli da contatto come calcio, rugby e basket. Un tipo di lussazione coinvolge la spalla, che diventa instabile a causa di tendini, legamenti e muscoli che si allungano eccessivamente o si strappano;
  • la sindrome che colpisce prevalentemente i corridori e i ciclisti è il cosiddetto “ginocchio del corridore”, e causa dolore sotto la rotula (davanti al ginocchio);
  • distorsione della caviglia: si ha quando la caviglia si torce o si gira in modo incontrollato e riguarda soprattutto chi pratica sport come basket e pallavolo.

Contratture e strappi muscolari

La contrattura muscolare è una reazione difensiva del corpo che reagisce a causa di una sollecitazione eccessiva di un muscolo, o per limitare il movimento di un’articolazione infiammata o che provoca dolore. Lo strappo muscolare consiste invece in una lesione dei fasci di fibre muscolari, conseguente a uno stiramento improvviso. In entrambi i casi è importante rivolgersi a uno specialista, che consiglierà per quanto tempo è necessario sospendere l’attività fisica e a quali eventuali terapie sottoporsi.
In caso di strappo muscolare gli esami consigliati per la diagnosi sono: ecografia e Risonanza Magnetica.

Lesioni a legamenti e tendini

I legamenti di ogni articolazione possono subire i seguenti traumi: lacerarsi, stirarsi o strapparsi. La lacerazione può interessare anche i tendini ed essere dovuta a una botta presa quando la muscolatura è contratta o se si sollevano pesi eccessivi con i muscoli tesi.

Quali sono i fattori di rischio degli infortuni sportivi?

I fattori di rischio più comuni che possono causare lesioni mentre si fa sport sono:

  • intensificare l’attività fisica in modo non graduale
  • utilizzare tecniche sbagliate
  • allenarsi troppe volte o per troppo tempo
  • utilizzare attrezzature non adeguate, o scarpe da ginnastica non adatte al proprio piede o allo sport che si pratica
  • sollecitare un muscolo in modo eccessivo
  • correre su una superficie irregolare
  • avere una scarsa capacità motoria ed essere poco flessibili
  • non fare stretching nella fase finale dell’allenamento
  • sollecitare in modo eccessivo una parte del corpo che ha subito un infortunio.

Sicuramente tenere presente questi fattori di rischio è utile per prevenire diversi degli infortuni che abbiamo elencato sopra. Tuttavia se si avvertono dolori quando si fa un determinato movimento o a seguito di un infortunio, è importante rivolgersi a un medico. Se il trauma è importante occorre andare al Pronto Soccorso, se è contenuto ci si può rivolgere a un ambulatorio specialistico. Definita la diagnosi e fatte eventuali fasciature, spesso nella fase di recupero sono utili anche dei trattamenti fisioterapici.

Visite specialistiche, esami diagnostici e fisioterapia

Presso il CENTER MED potete prenotare visite specialistiche, esami diagnostici (come Rx articolazioni e RMN articolari) e percorsi di riabilitazione motoria. I nostri specialisti vi consiglieranno il trattamento migliore per il recupero della parte infortunata e come prevenire possibili infortuni futuri.
Il nostro Centro dispone di professionisti qualificati e di ambulatori e spazi attrezzati nell’ambito della Fisioterapia e della Riabilitazione.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 5080792 06 5080755.

Dolori a ossa e articolazioni? Possibili cause

Dolori a ossa e articolazioni? Possibili cause

Con l’abbassamento delle temperature si può andare incontro a diversi problemi di salute. Quelli che ci vengono in mente per primi riguardano le malattie da “raffreddamento” (influenza, bronchiti, polmoniti ecc.), tuttavia non sono poche le persone che lamentano disturbi a muscoli, ossa e articolazioni. Da cosa dipendono? Vediamolo insieme.

Cause dei dolori a ossa e articolazioni

I disturbi a ossa e articolazioni possono avere origine da patologie, e posture sbagliate che si assumono sia durante il giorno sia nelle ore di riposo notturno. Inoltre si manifestano localmente o su parti del corpo più ampie.
Le malattie caratterizzate da questi sintomi possono essere transitorie o croniche. Fra quelle transitorie c’è ad esempio l’influenza, che in alcuni casi può generare, a causa dell’infiammazione virale o della febbre, dolori alle ossa.

Patologie croniche che causano disturbi a ossa e articolazioni

Artrite

L’artrite è una malattia infiammatoria autoimmune, che riguarda le articolazioni sia piccole sia grandi. I sintomi che la caratterizzano sono: dolore, gonfiore e rigidità nei movimenti.

Ci sono diversi tipi di artrite fra le quali la nota artrite reumatoide, che si manifesta con dolori articolari più forti a riposo, mentre la rigidità motoria si avverte soprattutto la mattina quando ci si alza dal letto.

Artrosi

Questa patologia è causata dall’usura della cartilagine (tessuto connettivo elastico e resistente che riveste le articolazioni delle ossa), e colpisce prevalentemente gli arti inferiori e la colonna vertebrale. Di rado sono coinvolte le articolazioni delle mani, come avviene invece spesso nel caso dell’artrite.
Tra i fattori di rischio che possono influire sulla comparsa dell’artrosi ci sono:

  • obesità
  • scarsa attività fisica o, al contrario, sport agonistici in cui le articolazioni vengono sottoposte a sollecitazioni continue
  • diversi traumi e fratture ossee
  • lavori usuranti
  • familiarità
  • anzianità.

Contrariamente all’artrite, questa malattia è caratterizzata da dolori più intensi durante i movimenti, che si attenuano a riposo.

Osteoporosi

L’osteoporosi spesso nella fase iniziale è asintomatica, mentre i disturbi si presentano quando la malattia è in uno stadio avanzato.
La fragilità ossea che caratterizza questa patologia, dovuta a diversi fattori, può causare fratture principalmente a vertebre, femore, bacino o polso. Sicuramente diagnosticarla quando è agli inizi è fondamentale per evitare complicazioni e l’esame necessario per farlo è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata).

Effetti del clima invernale su ossa e articolazioni

L’abbassamento delle temperature e l’umidità che caratterizzano la stagione invernale accentuano i disturbi a ossa e articolazioni. Questo avviene perché con il freddo, sia le articolazioni sia i muscoli si irrigidiscono. Di conseguenza le prime diventano meno elastiche, mentre i muscoli irrigidendosi possono causare infiammazioni a tendini e articolazioni.
Il freddo influisce negativamente anche sulla postura, che tende a essere contratta gravando su muscoli, ossa e cartilagini.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso il CENTER MED potete prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici per verificare se disturbi a muscoli, ossa e articolazioni sono momentanei, o riconducibili a una malattia specifica che richiede cure e controlli periodici.
Il nostro Centro dispone di macchinari all’avanguardia fra i quali la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry), che valuta con estrema precisione la densità ossea.
Avete inoltre la possibilità di intraprendere percorsi di Fisioterapia e Riabilitazione, avvalendovi della professionalità di specialisti altamente qualificati.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 5080792 06 5080755.

Tai chi: un toccasana per la salute di muscoli, ossa e mente

Tai chi: un toccasana per la salute di muscoli, ossa e mente

Molti pensano che per avere muscoli sodi sia necessario fare sforzi eccessivi, magari sollevando pesi. In realtà sono diverse le attività fisiche che, pur prevedendo movimenti lenti, aiutano a tonificare i muscoli e hanno un’azione positiva sulle ossa e sull’apparato cardiovascolare.
In questo articolo focalizzeremo la nostra attenzione sul Tai chi, un’arte marziale cinese adatta a tutte le età.

Quali sono le caratteristiche del Tai chi?

Il Tai chi è una disciplina lenta che coordina movimento e respirazione, e una parte dell’attività è dedicata alla meditazione.
Eseguendo movimenti armonici e flessibili, si combina il rilassamento di corpo e mente con il rinforzo muscolare. I movimenti fluidi richiedono concentrazione, e il rilassamento a cui si arriva favorisce la memoria e l’attenzione. Eseguiti in modo lento e controllato gli esercizi consentono inoltre di bruciare le calorie, quindi possono aiutare a perdere peso.
Quest’attività è utile anche per gli anziani, perché migliora l’equilibrio, la coordinazione, la flessibilità e riduce la rigidità nelle articolazioni. Avere un buon equilibrio è importante per contenere il rischio di cadute ed eventuali fratture.
L’attività aerobica, anche se non eccessiva, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, perché ha un effetto positivo sulla circolazione e favorisce la riduzione della pressione sanguigna.
Praticare con regolarità il Tai chi migliora la qualità della vita; i vantaggi sono numerosi e ne vedremo nel dettaglio alcuni.

Vantaggi del Tai chi per la mente

Il Tai chi contribuisce a ridurre lo stress e migliora l’umore. La fluidità dei movimenti, associata a una respirazione profonda e ritmica, aiuta l’organismo a diminuire la produzione dell’ormone cortisolo, che aumenta per contrastare i momenti di stress psicofisico eccessivo, ma al tempo stesso ha una serie di possibili effetti collaterali.
Contrastare lo stress è molto importante, perché può causare diversi problemi come: ansia, depressione, disturbi del sonno e problemi cardiovascolari.
Degli studi hanno dimostrato che praticare questa disciplina può avere degli effetti positivi su persone affette da demenza senile, ossia da patologie come l’Alzheimer, la demenza vascolare ecc.

Il Tai chi favorisce la tonicità dei muscoli e la flessibilità

I movimenti lenti e fluidi favoriscono la flessibilità, l’allungamento e la tonicità dei singoli muscoli attivati. Stimolano le articolazioni agevolando la mobilità di anche, ginocchia e caviglie. Ne possono beneficiare sia le persone anziane sia chi, per motivi di lavoro, sta molte ore seduto.
La flessibilità, in particolare, facilita una postura corretta, l’armonia dei movimenti e riduce i rischi di infortuni. Praticare con regolarità il Tai chi aiuta inoltre a contrastare l’osteoporosi, diminuendo il rischio di avere delle fratture.

Effetti positivi del Tai chi sulla postura

I diversi esercizi di quest’arte marziale antica vengono eseguiti assumendo una postura corretta, facendo attenzione che la colonna vertebrale sia eretta.

Avere una postura corretta ha come vantaggi:

  • la diminuzione della tensione in spalle, collo e schiena;
  • favorire la circolazione sanguigna;
  • agire positivamente sulla capacità respiratoria e polmonare.

Per le persone anziane o per chi ha problemi articolari, dolori alla schiena ecc., prima di iniziare qualsiasi programma di allenamento è opportuno consultare un medico specialista, per avere la conferma che le attività scelte siano adatte al proprio corpo. In alcuni casi prima di iniziare a praticare uno sport o altre attività, come le arti marziali, è necessario sottoporsi a delle sedute di fisioterapia.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso Center Med è possibile prenotare una visita ortopedica o fisiatrica, intraprendere percorsi di riabilitazione motoria e di fisioterapia personalizzati. Si può inoltre valutare la condizioni delle ossa, sottoponendosi a esami diagnostici specifici come la MOC.
Il nostro Centro dispone di un macchinario con una tecnologia innovativa nel settore della diagnostica per immagini: la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry). Oltre a valutare con estrema precisione la densità ossea, in presenza di patologie già diagnosticate la MOC-DEXA consente di monitorare la risposta del paziente alle cure farmacologiche.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.