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Come prevenire il tumore al seno a tavola

Come prevenire il tumore al seno a tavola

La prevenzione del tumore al seno passa anche attraverso una corretta alimentazione. Studi scientifici dimostrano che avere una dieta sana e bilanciata, consente di ridurre la percentuale di rischio di sviluppare un cancro alla mammella dal 10 al 33%. Scelte alimentari consapevoli e uno stile di vita sano, aiutano a prevenire tale patologia o a evitarne le recidive.

Come orientarsi nelle scelte alimentari?

Fitoestrogeni: alleati contro il tumore alla mammella

Gli alimenti consigliati per prevenire la neoplasia mammaria sono alcuni tipi di frutta e verdura, che contengono numerosi fitoestrogeni. Ma cosa sono? Si tratta di elementi di origine vegetale, con una conformazione chimica e alcuni effetti simili a quelli di ormoni prodotti dal corpo umano, ossia gli estrogeni.

I vegetali che hanno molti fitoestrogeni sono:

  • i legumi, in particolare la soia
  • fragole e pesche
  • frutti di bosco come mirtilli e lamponi
  • crusca di frumento
  • semi di lino
  • diverse tipologie di verdura, in particolare quelle che appartengono alla famiglia delle crucifere come cavolo, broccolo romano o siciliano, cime di rapa ecc.

Cibi da consumare con moderazione

Per prima cosa vanno assunti in quantità contenute i “cibi ultraprocessati”, ossia quegli alimenti che contengono molti ingredienti aggiuntivi (sale, additivi, zuccheri, coloranti) e che vengono preparati a livello industriale lavorando più volte materie prime come grassi e amidi.

Alcuni esempi di alimenti ultraprocessati sono:

  • pane in cassetta
  • merendine
  • snack confezionati (cracker compresi)
  • insaccati
  • bevande zuccherate
  • zuppe liofilizzate, brodo in dadi
  • piatti pronti conservati in frigorifero o surgelati.

È inoltre importante prediligere i cereali integrali, perché quelli raffinati assunti in quantità elevate causano picchi glicemici, seguiti da picchi insulinici. Ciò può comportare una produzione eccessiva di testosterone, che aumenta il rischio di sviluppare un cancro alla mammella. Limitare il consumo di cibi grassi (come carne rossa e latticini), ipercalorici e bevande alcoliche.

Sappiamo che uno stile di vita adeguato è l’arma vincente per puntare sulla prevenzione. Quindi cosa possiamo fare per arginare l’azione dei così detti fattori di rischio modificabili?

  • Prediligere un’alimentazione sana;
  • controllare il peso corporeo;
  • praticare attività fisica con regolarità;
  • non fumare e limitare il consumo di alcolici.

Tuttavia esistono anche i fattori di rischio non modificabili, come la predisposizione genetica, casi di tumore al seno in famiglia, menopausa, menarca precoce (ossia prima degli 11 anni) ecc. In questo caso possiamo agire sottoponendoci periodicamente a un check-up senologico, che consente di individuare la presenza di neoplasie mammarie, benigne o maligne.

Una diagnosi precoce è determinante per agire tempestivamente e favorire la guarigione.

Visita specialistica ed esami diagnostici

CENTER MED ha a cuore la salute delle donne. Presso il nostro Centro potete effettuare un check-up senologico, che prevede la visita specialistica ed esami diagnostici come mammografia ed ecografia mammaria, eseguiti con macchinari all’avanguardia.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Menopausa: un momento importante nella vita delle donne

Menopausa: un momento importante nella vita delle donne

La vita di ogni donna è caratterizzata da diverse fasi fisiologiche, accompagnate da vari cambiamenti. Una di queste è la menopausa, che in genere si presenta intorno ai 45-55 anni. L’organismo deve adattarsi a delle variazioni significative e per dare la giusta lettura ai vari sintomi che si possono presentare è importante chiedere la consulenza di uno specialista. In questo modo avrete la possibilità di prevenire o, se si sono già sviluppate, gestire in modo adeguato alcune patologie associate alla comparsa della menopausa.

Quando possiamo parlare di menopausa?

La menopausa coincide con la scomparsa delle mestruazioni, che avviene quando le ovaie cessano di produrre gli estrogeni e il progesterone, ossia gli ormoni che rendono una donna fertile. Questo processo avviene in modo graduale attraverso tre stadi, durante i quali si possono o meno avvertire dei sintomi.
Le tre fasi sono: perimenopausa, menopausa e post-menopausa.

Perimenopausa

Alcuni dei sintomi che possono insorgere durante il primo stadio sono:

  • irregolarità del ciclo mestruale, che può essere caratterizzato da un flusso scarso o troppo intenso e avere una durata variabile. Inoltre le mestruazioni piuttosto che ricorrere mediamente ogni 28 giorni, si possono ripetere dopo circa metà mese o dopo diversi mesi;
  • vampate di calore;
  • disturbi del sonno;
  • mal di testa;
  • alterazioni dell’umore;
  • scarso desiderio sessuale;
  • sovrappeso;
  • scarsa memoria;
  • dolori alle articolazioni.

Menopausa

A volte si commette l’errore di pensare che si è in menopausa quando si iniziano ad avvertire i disturbi che abbiamo elencato sopra. In realtà si entra in questa fase dopo un anno dall’ultima mestruazione e tali sintomi diventeranno più intensi.

Post-menopausa

In questo stadio, che accompagnerà il resto della vita della donna, scompariranno molti dei disturbi che riguardano i primi due. Tuttavia la mancanza totale degli ormoni legati alla fertilità la espone di più a malattie come l’osteoporosi o che colpiscono l’apparato cardiovascolare.

Menopausa e patologie cardiovascolari

Gli estrogeni hanno un’azione protettiva nei confronti dell’apparato cardiovascolare e influiscono positivamente sul metabolismo. Quest’ultimo subisce delle variazioni con il venir meno della produzione di tali ormoni durante la menopausa, e ciò può comportare l’aumento del peso corporeo e della pressione arteriosa, possibili cause della comparsa di malattie cardiovascolari.

Cosa fare per tutelarsi?

Sicuramente la prevenzione è la strada migliore da intraprendere per affrontare al meglio l’arrivo della menopausa che, come abbiamo visto, comporta numerosi cambiamenti nella vita delle donne. Sottoporsi a una visita ginecologica è il primo passo da fare. Lo specialista vi consiglierà quali esami effettuare e, se necessario, vi prescriverà una terapia da seguire.
È inoltre consigliabile effettuare un’ecografia transvaginale e il pap-test ogni 18-24 mesi, per diagnosticare l’eventuale presenza di neoplasie nell’utero.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso CENTER MED potete prenotare in tempi brevi visita ginecologica, ecografia e pap-test.

Se sospettate di avere problemi che riguardano il cuore, potete prenotare la visita cardiologica, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.

Nel nostro Centro è possibile sottoporsi anche all’ECG di base.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

<strong>Donne al centro: salute e prevenzione femminile</strong>

Donne al centro: salute e prevenzione femminile

L’8 marzo si festeggia la Giornata internazionale della donna, per non dimenticare le ingiustizie compiute nei confronti delle donne, sottoposte a violenze e discriminazioni. Negli anni sono riuscite ad emanciparsi e a conquistare una propria autonomia economica e sociale, e questa ricorrenza è l’occasione per sottolinearlo.

Famiglia, lavoro, carriera professionale spesso riducono il tempo che le donne possono dedicare a se stesse e alla propria salute. Marzo è il mese in cui sono protagoniste, ed è anche l’occasione per dedicare un po’ di tempo alla prevenzione.

Prevenzione femminile

La prevenzione femminile è importante a tutte le età, ma dopo i 40 anni lo è ancora di più. Le patologie strettamente legate alle donne riguardano l’apparato ginecologico e mammario. Vediamo nello specifico quali sono e come comportarsi.

Malattie dell’apparato ginecologico

Cisti ovariche: quando compaiono e come gestirle

Da cosa sono causate le cisti ovariche? Il processo di maturazione della cellula uovo, che avviene all’interno di involucri detti follicoli, a volte può subire delle alterazioni, dalle quali hanno origine le cisti (sacche con un contenuto liquido). Spesso sono di natura benigna e vengono espulse durante il flusso mestruale.

Quali sono i campanelli d’allarme che devono indurci a fare dei controlli? Se si avvertono dei dolori nella zona pelvica, dopo i rapporti sessuali o se si ha un flusso mestruale anomalo (eccessivo o scarso) è opportuno fare un’ecografia transvaginale. Se l’esame conferma la presenza di cisti, è necessario monitorarle sottoponendosi periodicamente allo stesso esame. La necessità di ricorrere all’intervento chirurgico è rara, perché il più delle volte queste sacche si riassorbono in modo spontaneo.

Cancro della cervice uterina

Spesso sentiamo parlare dell’importanza di sottoporsi al vaccino contro il Papilloma virus, che si trasmette per via sessuale. È importante farlo, perché un’infezione dovuta all’HPV (Human Papilloma Virus) può avere come conseguenza la formazione di una neoplasia nella parte inferiore dell’utero, ossia la cervice uterina. In molti casi questo tumore nella fase iniziale è silente quindi è opportuno effettuare ogni 2-3 anni il pap-test, per rilevare tempestivamente eventuali anomalie. Questo è uno degli esempi emblematici di quanto sia importante puntare sulla prevenzione femminile.

Fibroma uterino

Il fibroma uterino è una neoplasia che inizialmente è asintomatica e fortunatamente le probabilità che possa trasformarsi in un tumore maligno sono molto basse. In genere colpisce le donne fra i 35 e i 50 anni e l’esame che consente di individuarlo è l’ecografia transvaginale. È opportuno diagnosticarlo nella fase iniziale, perché l’aumento di volume può causare sintomi che in diversi casi influiscono negativamente sulla vita delle donne. Fra quelli più diffusi ci sono:

  • dolori nella regione pelvica e durante i rapporti sessuali
  • rischio di anemia a causa di un flusso mestruale intenso
  • incontinenza
  • sterilità
  • problemi in gravidanza.

Tumore al seno: prevenzione e cura

Il tumore al seno è una patologia che può colpire le donne anche in giovane età, quindi è fondamentale puntare sulla prevenzione e non trascurare dei segnali della presenza di possibili anomalie. Il tessuto tumorale è formato da cellule anomale presenti all’interno delle ghiandole mammarie, dove continuano a riprodursi. Per questo è importante sottoporsi a degli screening periodici, per avere la possibilità di individuare eventuali neoplasie nella fase iniziale e ricorrere a cure non invasive.

Ma quali sono i campanelli d’allarme?

  • Presenza di noduli, che si possono individuare attraverso la palpazione della mammella;
  • secrezione di liquidi o sangue dai capezzoli;
  • se i linfonodi presenti sotto alle ascelle sono gonfi o se si notano delle rientranze sul tessuto del seno.

Nella prevenzione di questa malattia è importante fare attenzione anche ai fattori di rischio. Fra i più comuni ci sono:

  • familiarità
  • menopausa
  • età superiore ai 50 anni
  • obesità
  • sedentarietà
  • tabagismo
  • non aver avuto figli o averli avuti dopo i 30 anni
  • alimentazione povera di frutta e verdura, e ricca di grassi.

Quando è consigliato iniziare la prevenzione senologica?

In una situazione di normalità dopo i 30 anni è opportuno sottoporsi a dei controlli, da ripetere annualmente, che prevedano: visita senologica ed ecografia mammaria. Superati i 40 anni è consigliabile effettuare anche la mammografia. Se invece si avvertono alcuni dei sintomi sopra elencati o si ha familiarità con questo tipo di neoplasie, gli screening vanno pianificati con il supporto dello specialista.

Check-up per la prevenzione femminile

Ogni donna merita tutta la nostra attenzione. Per tutto il mese di marzo vi proponiamo dei pacchetti dedicati alla prevenzione femminile per le donne under e over 40.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.