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Category Archives: Consigli di salute

Tumore dell’ovaio: perché la diagnosi precoce è difficile?

Tumore dell’ovaio: perché la diagnosi precoce è difficile?

Il tumore dell’ovaio costituisce il 30% delle neoplasie ginecologiche. In molti casi viene diagnosticato in uno stadio avanzato, che rende più difficile curarlo. Per tale motivo, dopo 5 anni dalla diagnosi solo il 30% delle pazienti riesce a sopravvivere.

Cosa rende difficile la diagnosi precoce del tumore ovarico? La collocazione delle ovaie, non facilmente accessibile; sintomi generici che, oltre a essere comuni ad altre patologie, possono variare da una donna all’altra.

Nonostante queste premesse, ci sono tuttavia delle indicazioni utili per cercare, quanto possibile, di individuare questa neoplasia in una fase in cui le possibilità di guarire sono maggiori. Vediamo insieme quali sono i sintomi sospetti e quali i fattori di rischio.

Sintomi del tumore dell’ovaio

Nella fase iniziale il tumore ovarico può essere asintomatico o causare dei sintomi che, come abbiamo detto, sono generici e non comuni a tutte le donne. Fra questi ci sono:

  • dolore nella zona pelvica o nell’addome;
  • gonfiore addominale;
  • senso di sazietà precoce;
  • disturbi intestinali;
  • necessità di urinare spesso;
  • perdite di sangue dalla vagina.

Se si avvertono tali disturbi per diverso tempo, è opportuno rivolgersi al proprio medico o consultare direttamente il ginecologo. Lo specialista, dopo una visita accurata, valuterà se è necessario fare esami diagnostici come:

  • l’ecografia transvaginale o transaddominale;
  • un esame del sangue per valutare il dosaggio della proteina CA125, che in gran parte dei carcinomi ovarici maligni aumenta notevolmente;
  • la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN), utile a definire in modo dettagliato la struttura della massa tumorale.

Fattori di rischio del tumore dell’ovaio

I fattori di rischio che possono favorire la comparsa del carcinoma dell’ovaio sono:

  • familiarità
  • problemi ormonali che causano la sterilità o la sindrome dell’ovaio policistico; aver assunto farmaci per contrastare la sterilità;
  • obesità
  • fattori esterni (come ad esempio esposizioni prolungate all’amianto e abuso di alcolici).

Per quanto riguarda la familiarità, i rischi aumentano del 5-10% se si hanno casi di carcinoma ovarico in famiglia. Si passa al 10-30%, se la donna colpita dal tumore, o una familiare, ha avuto una neoplasia mammaria con mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2.

Quando il tumore ovarico si può prevenire?

Sappiamo che da tempo sono disponibili screening di controllo per prevenire il tumore al seno o al collo dell’utero. Purtroppo la situazione è diversa per il tumore dell’ovaio, per i fattori a cui abbiamo fatto riferimento prima: collocazione delle ovaie in una parte del corpo difficile da raggiungere; possibile comparsa dei sintomi che abbiamo elencato sopra, non specifici di tale malattia.
Tuttavia se si hanno casi di carcinoma ovarico in famiglia e la persona colpita ha una mutazione dei geni BRCA, è importante che le figlie e le nipoti effettuino l’esame del DNA per verificare se hanno ereditato quella mutazione, perché aumenta le probabilità di sviluppare la stessa patologia.

Pap-test: una speranza di prevenzione per il futuro

Uno studio recente, condotto dall’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Milano e pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine, ha evidenziato che esiste la possibilità di diagnosticare precocemente il tumore ovarico analizzando le cellule prelevate attraverso il pap-test, ossia l’esame che consente di individuare il carcinoma della cervice uterina nella fase iniziale.
La ricerca sta andando avanti e ci sono buone speranze che, in futuro, attraverso lo stesso esame si possa arrivare alla diagnosi precoce anche del tumore ovarico.

Ascoltare il proprio corpo e affidarsi a specialisti competenti è la strada migliore per contrastare questa malattia che, se presa in tempo, si può sconfiggere.

Infortuni sportivi: come prevenirli e come affrontarli

Infortuni sportivi: come prevenirli e come affrontarli

Sappiamo quanto sia importante praticare attività fisica con regolarità per mantenersi in forma e in salute, tuttavia bisogna farlo con criterio e affrontare in modo adeguato eventuali infortuni.
In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono gli infortuni sportivi più comuni, come prevenirli e come gestirli quando si verificano.

Infortuni sportivi più comuni

Gli infortuni sportivi in genere colpiscono il sistema muscolo-scheletrico, formato da ossa, cartilagini, muscoli, tendini, articolazioni, tessuto connettivo e legamenti. L’interazione di tutti questi elementi rende il corpo stabile e gli consente di muoversi. Gli infortuni sportivi di norma appartengono a due categorie:

  • lesioni acute dovute a un evento traumatico
  • lesioni croniche, che generalmente sono causate da un sovrallenamento e che hanno un’evoluzione graduale nel tempo.

Gran parte delle lesioni sportive è dovuta a infortuni, ma ci sono casi in cui all’origine c’è l’usura della zona colpita in quanto usata in modo scorretto o eccessivo.

Lesioni muscolo-scheletriche

Fra le lesioni muscolo-scheletriche che possono colpire chi fa attività sportiva ci sono:

  • fratture dell’osso, che si hanno quando si verifica l’interruzione della continuità dell’osso. Quelle acute possono essere causate da una caduta o da un forte colpo subito;
  • fratture da stress, che colpiscono prevalentemente ossa degli arti inferiori come femore, tibia, perone e quelle dei piedi;
  • stiramenti avvenuti ad esempio a causa di una torsione, o di uno strappo di un tendine o di un muscolo;
  • lussazioni, che si hanno quando le due ossa di un’articolazione si spostano dalla sede originaria. Gli sport nei quali avvengono la maggior parte delle lussazioni sono quelli da contatto come calcio, rugby e basket. Un tipo di lussazione coinvolge la spalla, che diventa instabile a causa di tendini, legamenti e muscoli che si allungano eccessivamente o si strappano;
  • la sindrome che colpisce prevalentemente i corridori e i ciclisti è il cosiddetto “ginocchio del corridore”, e causa dolore sotto la rotula (davanti al ginocchio);
  • distorsione della caviglia: si ha quando la caviglia si torce o si gira in modo incontrollato e riguarda soprattutto chi pratica sport come basket e pallavolo.

Contratture e strappi muscolari

La contrattura muscolare è una reazione difensiva del corpo che reagisce a causa di una sollecitazione eccessiva di un muscolo, o per limitare il movimento di un’articolazione infiammata o che provoca dolore. Lo strappo muscolare consiste invece in una lesione dei fasci di fibre muscolari, conseguente a uno stiramento improvviso. In entrambi i casi è importante rivolgersi a uno specialista, che consiglierà per quanto tempo è necessario sospendere l’attività fisica e a quali eventuali terapie sottoporsi.
In caso di strappo muscolare gli esami consigliati per la diagnosi sono: ecografia e Risonanza Magnetica.

Lesioni a legamenti e tendini

I legamenti di ogni articolazione possono subire i seguenti traumi: lacerarsi, stirarsi o strapparsi. La lacerazione può interessare anche i tendini ed essere dovuta a una botta presa quando la muscolatura è contratta o se si sollevano pesi eccessivi con i muscoli tesi.

Quali sono i fattori di rischio degli infortuni sportivi?

I fattori di rischio più comuni che possono causare lesioni mentre si fa sport sono:

  • intensificare l’attività fisica in modo non graduale
  • utilizzare tecniche sbagliate
  • allenarsi troppe volte o per troppo tempo
  • utilizzare attrezzature non adeguate, o scarpe da ginnastica non adatte al proprio piede o allo sport che si pratica
  • sollecitare un muscolo in modo eccessivo
  • correre su una superficie irregolare
  • avere una scarsa capacità motoria ed essere poco flessibili
  • non fare stretching nella fase finale dell’allenamento
  • sollecitare in modo eccessivo una parte del corpo che ha subito un infortunio.

Sicuramente tenere presente questi fattori di rischio è utile per prevenire diversi degli infortuni che abbiamo elencato sopra. Tuttavia se si avvertono dolori quando si fa un determinato movimento o a seguito di un infortunio, è importante rivolgersi a un medico. Se il trauma è importante occorre andare al Pronto Soccorso, se è contenuto ci si può rivolgere a un ambulatorio specialistico. Definita la diagnosi e fatte eventuali fasciature, spesso nella fase di recupero sono utili anche dei trattamenti fisioterapici.

Visite specialistiche, esami diagnostici e fisioterapia

Presso il CENTER MED potete prenotare visite specialistiche, esami diagnostici (come Rx articolazioni e RMN articolari) e percorsi di riabilitazione motoria. I nostri specialisti vi consiglieranno il trattamento migliore per il recupero della parte infortunata e come prevenire possibili infortuni futuri.
Il nostro Centro dispone di professionisti qualificati e di ambulatori e spazi attrezzati nell’ambito della Fisioterapia e della Riabilitazione.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 5080792 06 5080755.

L’importanza della prevenzione nelle donne

L’importanza della prevenzione nelle donne

Marzo è il mese nel quale le donne sono protagoniste, con la ricorrenza della Giornata internazionale della donna. Quale momento migliore quindi per dedicare un po’ di tempo alla propria salute puntando sulla prevenzione? In questo articolo vi daremo qualche suggerimento su come orientarvi per prevenire alcune malattie che riguardano la sfera femminile.

Malattie dell’apparato ginecologico

Fibroma all’utero

Il fibroma uterino è una neoplasia il più delle volte benigna, ma in una percentuale non trascurabile di casi dà origine a dei sintomi che possono compromettere la qualità della vita delle donne che ne sono colpite. Fra questi ci sono:

  • dolore durante i rapporti sessuali
  • flusso mestruale eccessivo
  • dolore nella regione pelvica e problemi di incontinenza
  • infertilità
  • complicazioni in gravidanza.


L’esame che permette di diagnosticare il fibroma all’utero è l’ecografia transvaginale.
La diagnosi precoce consente di curare questa neoformazione all’inizio, così da evitare l’eventuale comparsa dei disturbi di cui abbiamo parlato.

Tumore del collo dell’utero

Questa forma tumorale colpisce la parte inferiore dell’utero. Ma quali sono le cause? Generalmente alla base di questa neoplasia c’è un’infezione dovuta al virus HPV (Human Papilloma Virus), che si trasmette attraverso i rapporti sessuali.
Nella fase iniziale il tumore alla cervice uterina è asintomatico, quindi per diagnosticarlo precocemente è consigliato effettuare ogni 2-3 anni il pap-test, che consente di verificare la presenza di possibili anomalie.

Cisti alle ovaie

Le cisti ovariche colpiscono soprattutto le donne in età fertile. La causa è riconducibile spesso a temporanee modifiche della regolare attività degli involucri in cui matura la cellula uovo, ossia i follicoli. Per fortuna le cisti ovariche sono spesso benigne. Inoltre è alta la percentuale dei casi in cui vengono espulse spontaneamente attraverso il flusso mestruale o si riassorbono, senza dover quindi ricorrere all’intervento chirurgico. I disturbi che possono causare sono:

  • anomalie nel flusso mestruale, che può risultare troppo intenso o scarso;
  • dolori dopo l’attività sessuale;
  • dolori nella zona pelvica.

L’ecografia transvaginale consente di individuare le cisti ovariche che, se diagnosticate, vanno monitorate ripetendo con regolarità tale esame.

I fattori di rischio riconducibili all’insorgenza del tumore alla mammella sono diversi e conoscerli è importante per contrastarli. Fra questi ci sono:

  • casi di tumore al seno in famiglia
  • menopausa
  • non aver avuto figli
  • sedentarietà
  • sovrappeso
  • tabagismo
  • scelte alimentari sbagliate
  • menarca precoce.


Per prevenire questa patologia è fondamentale adottare uno stile di vita che preveda attività fisica e un’alimentazione sana. Occorre inoltre effettuare dei check-up periodici, perché in presenza di eventuali neoplasie prima si interviene maggiori sono le probabilità di guarigione.
In generale è consigliato dopo i 30 anni sottoporsi annualmente a una visita senologia e a un’ecografia mammaria. Dopo i 40, ogni 1-2 anni va aggiunta anche la mammografia.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso il CENTER MED potete prenotare in tempi brevi visita ginecologica e senologica. Se gli specialisti lo riterranno opportuno, potrete effettuare anche esami specifici come: l’ecografia transvaginale, l’ecografia pelvica, il pap-test per quanto riguarda l’aspetto ginecologico; l’ecografia mammaria e la mammografia per diagnosticare eventuali anomalie al seno.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Malattie cardiovascolari: quali sono e come prevenirle

Malattie cardiovascolari: quali sono e come prevenirle

Le malattie cardiovascolari non vanno assolutamente sottovalutate, perché rappresentano la causa principale di invalidità e mortalità nel mondo occidentale. Ma quali patologie appartengo a questa categoria? Le principali sono:

  • quelle che riguardano il cuore come: infarto acuto del miocardio e angina pectoris;
  • quelle cerebrovascolari (che colpiscono i vasi sanguigni e possono compromettere l’afflusso di sangue al cervello) ossia: attacco ischemico transitorio, ictus o ictus ischemico ed emorragico.

Come per molte malattie, anche per quelle cardiovascolari la prevenzione è fondamentale. In questo articolo vi daremo qualche consiglio su come orientarvi per limitarne la comparsa.

Prevenzione delle malattie cardiovascolari

I fattori di rischio relativi alle patologie che colpiscono l’apparato cardiovascolare possono essere modificabili oppure no. Vediamo quali sono quelli modificabili e quali ripercussioni hanno sulla nostra salute cardiovascolare:

  • il consumo eccessivo di alcolici ha come conseguenza l’ipertensione;
  • il tabagismo nel tempo danneggia i vasi arteriosi, gli fa perdere elasticità, danneggia le pareti vascolari e può causare l’ipertensione cronica;
  • scelte alimentari sbagliate possono comportare la comparsa di diabete e ipercolesterolemia. L’eccesso di glucosio può danneggiare le arterie, mentre livelli elevati di colesterolo nel sangue incidono negativamente sulla pressione sanguigna;
  • lo stress può favorire l’ipertensione;
  • sovrappeso e obesità: l’elevato carico del peso corporeo su cuore e vasi sanguigni ha come conseguenza l’aumento della pressione arteriosa e venosa.

Fattori di rischio non modificabili

I fattori di rischio non modificabili sono:

  • età: l’avanzare dell’età favorisce la comparsa dell’arteriosclerosi, patologia cronica che colpisce i vasi sanguigni. L’aumento di spessore delle arterie e la diminuzione dell’elasticità rallenta il flusso sanguigno; il conseguente restringimento delle arterie può causare un infarto o un’ischemia.
  • Sesso: è diffusa l’opinione secondo la quale le patologie cardiovascolari colpiscono prevalentemente gli uomini. In realtà anche se le donne fino alla comparsa della menopausa sono più tutelate degli uomini da tali malattie, grazie alla protezione ormonale, successivamente ne sono addirittura più colpite e spesso in forme più gravi. Inoltre i sintomi sono meno evidenti, quindi soprattutto per le donne al di sopra dei 50 anni è determinante fare visite ed esami di controllo periodici.
  • Familiarità: la probabilità di avere problemi cardiovascolari aumenta se si hanno casi in famiglia.

Come tutelare la salute dell’apparato cardiovascolare?

Il primo passo da fare è puntare sulla prevenzione. Questo è valido sia per quanto riguarda i fattori modificabili, sia non modificabili. Se adottare uno stile di vita salutare, che preveda un’alimentazione sana e praticare attività fisica con regolarità è positivo per tutti, lo è ancora di più per le persone che hanno una predisposizione genetica alle patologie cardiovascolari, perché aiuta a evitare di aggiungere altri fattori di rischio. Alcuni consigli utili per preservare la salute di cuore e sistema circolatorio sono:

  • non fumare e limitare il consumo di alcolici;
  • usare il sale in quantità limitate, inferiori ai 5 grammi al giorno;
  • scegliere alimenti non troppo grassi o calorici, perché contribuiscono ad aumentare il livello di colesterolo nel sangue;
  • prediligere alimenti come: frutta e verdura, legumi, carne bianca e pesce;
  • evitare uno stile di vita sedentario. Sfruttare tutte le occasioni per favorire il movimento: sport, camminata a passo sostenuto (per almeno 30 minuti al giorno), preferire le scale all’ascensore ecc.

Quando è consigliato rivolgersi a un cardiologo?

Abbiamo visto che le cause che possono minare il corretto funzionamento del cuore e del sistema circolatorio sono di diversa natura. Se uno o più dei fattori di rischio di cui abbiamo parlato vi riguarda, è opportuno che vi sottoponiate periodicamente a dei controlli che prevedano una visita cardiologica ed esami mirati consigliati dallo specialista.

Presso il Centro medico polispecialistico CENTER MED potete prenotare la visita cardiologica, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.

Nel nostro Centro è possibile prenotare anche l’Holter cardiaco e sottoporsi all’ECG di base.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Dolori a ossa e articolazioni? Possibili cause

Dolori a ossa e articolazioni? Possibili cause

Con l’abbassamento delle temperature si può andare incontro a diversi problemi di salute. Quelli che ci vengono in mente per primi riguardano le malattie da “raffreddamento” (influenza, bronchiti, polmoniti ecc.), tuttavia non sono poche le persone che lamentano disturbi a muscoli, ossa e articolazioni. Da cosa dipendono? Vediamolo insieme.

Cause dei dolori a ossa e articolazioni

I disturbi a ossa e articolazioni possono avere origine da patologie, e posture sbagliate che si assumono sia durante il giorno sia nelle ore di riposo notturno. Inoltre si manifestano localmente o su parti del corpo più ampie.
Le malattie caratterizzate da questi sintomi possono essere transitorie o croniche. Fra quelle transitorie c’è ad esempio l’influenza, che in alcuni casi può generare, a causa dell’infiammazione virale o della febbre, dolori alle ossa.

Patologie croniche che causano disturbi a ossa e articolazioni

Artrite

L’artrite è una malattia infiammatoria autoimmune, che riguarda le articolazioni sia piccole sia grandi. I sintomi che la caratterizzano sono: dolore, gonfiore e rigidità nei movimenti.

Ci sono diversi tipi di artrite fra le quali la nota artrite reumatoide, che si manifesta con dolori articolari più forti a riposo, mentre la rigidità motoria si avverte soprattutto la mattina quando ci si alza dal letto.

Artrosi

Questa patologia è causata dall’usura della cartilagine (tessuto connettivo elastico e resistente che riveste le articolazioni delle ossa), e colpisce prevalentemente gli arti inferiori e la colonna vertebrale. Di rado sono coinvolte le articolazioni delle mani, come avviene invece spesso nel caso dell’artrite.
Tra i fattori di rischio che possono influire sulla comparsa dell’artrosi ci sono:

  • obesità
  • scarsa attività fisica o, al contrario, sport agonistici in cui le articolazioni vengono sottoposte a sollecitazioni continue
  • diversi traumi e fratture ossee
  • lavori usuranti
  • familiarità
  • anzianità.

Contrariamente all’artrite, questa malattia è caratterizzata da dolori più intensi durante i movimenti, che si attenuano a riposo.

Osteoporosi

L’osteoporosi spesso nella fase iniziale è asintomatica, mentre i disturbi si presentano quando la malattia è in uno stadio avanzato.
La fragilità ossea che caratterizza questa patologia, dovuta a diversi fattori, può causare fratture principalmente a vertebre, femore, bacino o polso. Sicuramente diagnosticarla quando è agli inizi è fondamentale per evitare complicazioni e l’esame necessario per farlo è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata).

Effetti del clima invernale su ossa e articolazioni

L’abbassamento delle temperature e l’umidità che caratterizzano la stagione invernale accentuano i disturbi a ossa e articolazioni. Questo avviene perché con il freddo, sia le articolazioni sia i muscoli si irrigidiscono. Di conseguenza le prime diventano meno elastiche, mentre i muscoli irrigidendosi possono causare infiammazioni a tendini e articolazioni.
Il freddo influisce negativamente anche sulla postura, che tende a essere contratta gravando su muscoli, ossa e cartilagini.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso il CENTER MED potete prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici per verificare se disturbi a muscoli, ossa e articolazioni sono momentanei, o riconducibili a una malattia specifica che richiede cure e controlli periodici.
Il nostro Centro dispone di macchinari all’avanguardia fra i quali la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry), che valuta con estrema precisione la densità ossea.
Avete inoltre la possibilità di intraprendere percorsi di Fisioterapia e Riabilitazione, avvalendovi della professionalità di specialisti altamente qualificati.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 5080792 06 5080755.

Come prevenire il tumore al seno a tavola

Come prevenire il tumore al seno a tavola

La prevenzione del tumore al seno passa anche attraverso una corretta alimentazione. Studi scientifici dimostrano che avere una dieta sana e bilanciata, consente di ridurre la percentuale di rischio di sviluppare un cancro alla mammella dal 10 al 33%. Scelte alimentari consapevoli e uno stile di vita sano, aiutano a prevenire tale patologia o a evitarne le recidive.

Come orientarsi nelle scelte alimentari?

Fitoestrogeni: alleati contro il tumore alla mammella

Gli alimenti consigliati per prevenire la neoplasia mammaria sono alcuni tipi di frutta e verdura, che contengono numerosi fitoestrogeni. Ma cosa sono? Si tratta di elementi di origine vegetale, con una conformazione chimica e alcuni effetti simili a quelli di ormoni prodotti dal corpo umano, ossia gli estrogeni.

I vegetali che hanno molti fitoestrogeni sono:

  • i legumi, in particolare la soia
  • fragole e pesche
  • frutti di bosco come mirtilli e lamponi
  • crusca di frumento
  • semi di lino
  • diverse tipologie di verdura, in particolare quelle che appartengono alla famiglia delle crucifere come cavolo, broccolo romano o siciliano, cime di rapa ecc.

Cibi da consumare con moderazione

Per prima cosa vanno assunti in quantità contenute i “cibi ultraprocessati”, ossia quegli alimenti che contengono molti ingredienti aggiuntivi (sale, additivi, zuccheri, coloranti) e che vengono preparati a livello industriale lavorando più volte materie prime come grassi e amidi.

Alcuni esempi di alimenti ultraprocessati sono:

  • pane in cassetta
  • merendine
  • snack confezionati (cracker compresi)
  • insaccati
  • bevande zuccherate
  • zuppe liofilizzate, brodo in dadi
  • piatti pronti conservati in frigorifero o surgelati.

È inoltre importante prediligere i cereali integrali, perché quelli raffinati assunti in quantità elevate causano picchi glicemici, seguiti da picchi insulinici. Ciò può comportare una produzione eccessiva di testosterone, che aumenta il rischio di sviluppare un cancro alla mammella. Limitare il consumo di cibi grassi (come carne rossa e latticini), ipercalorici e bevande alcoliche.

Sappiamo che uno stile di vita adeguato è l’arma vincente per puntare sulla prevenzione. Quindi cosa possiamo fare per arginare l’azione dei così detti fattori di rischio modificabili?

  • Prediligere un’alimentazione sana;
  • controllare il peso corporeo;
  • praticare attività fisica con regolarità;
  • non fumare e limitare il consumo di alcolici.

Tuttavia esistono anche i fattori di rischio non modificabili, come la predisposizione genetica, casi di tumore al seno in famiglia, menopausa, menarca precoce (ossia prima degli 11 anni) ecc. In questo caso possiamo agire sottoponendoci periodicamente a un check-up senologico, che consente di individuare la presenza di neoplasie mammarie, benigne o maligne.

Una diagnosi precoce è determinante per agire tempestivamente e favorire la guarigione.

Visita specialistica ed esami diagnostici

CENTER MED ha a cuore la salute delle donne. Presso il nostro Centro potete effettuare un check-up senologico, che prevede la visita specialistica ed esami diagnostici come mammografia ed ecografia mammaria, eseguiti con macchinari all’avanguardia.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Menopausa: un momento importante nella vita delle donne

Menopausa: un momento importante nella vita delle donne

La vita di ogni donna è caratterizzata da diverse fasi fisiologiche, accompagnate da vari cambiamenti. Una di queste è la menopausa, che in genere si presenta intorno ai 45-55 anni. L’organismo deve adattarsi a delle variazioni significative e per dare la giusta lettura ai vari sintomi che si possono presentare è importante chiedere la consulenza di uno specialista. In questo modo avrete la possibilità di prevenire o, se si sono già sviluppate, gestire in modo adeguato alcune patologie associate alla comparsa della menopausa.

Quando possiamo parlare di menopausa?

La menopausa coincide con la scomparsa delle mestruazioni, che avviene quando le ovaie cessano di produrre gli estrogeni e il progesterone, ossia gli ormoni che rendono una donna fertile. Questo processo avviene in modo graduale attraverso tre stadi, durante i quali si possono o meno avvertire dei sintomi.
Le tre fasi sono: perimenopausa, menopausa e post-menopausa.

Perimenopausa

Alcuni dei sintomi che possono insorgere durante il primo stadio sono:

  • irregolarità del ciclo mestruale, che può essere caratterizzato da un flusso scarso o troppo intenso e avere una durata variabile. Inoltre le mestruazioni piuttosto che ricorrere mediamente ogni 28 giorni, si possono ripetere dopo circa metà mese o dopo diversi mesi;
  • vampate di calore;
  • disturbi del sonno;
  • mal di testa;
  • alterazioni dell’umore;
  • scarso desiderio sessuale;
  • sovrappeso;
  • scarsa memoria;
  • dolori alle articolazioni.

Menopausa

A volte si commette l’errore di pensare che si è in menopausa quando si iniziano ad avvertire i disturbi che abbiamo elencato sopra. In realtà si entra in questa fase dopo un anno dall’ultima mestruazione e tali sintomi diventeranno più intensi.

Post-menopausa

In questo stadio, che accompagnerà il resto della vita della donna, scompariranno molti dei disturbi che riguardano i primi due. Tuttavia la mancanza totale degli ormoni legati alla fertilità la espone di più a malattie come l’osteoporosi o che colpiscono l’apparato cardiovascolare.

Menopausa e patologie cardiovascolari

Gli estrogeni hanno un’azione protettiva nei confronti dell’apparato cardiovascolare e influiscono positivamente sul metabolismo. Quest’ultimo subisce delle variazioni con il venir meno della produzione di tali ormoni durante la menopausa, e ciò può comportare l’aumento del peso corporeo e della pressione arteriosa, possibili cause della comparsa di malattie cardiovascolari.

Cosa fare per tutelarsi?

Sicuramente la prevenzione è la strada migliore da intraprendere per affrontare al meglio l’arrivo della menopausa che, come abbiamo visto, comporta numerosi cambiamenti nella vita delle donne. Sottoporsi a una visita ginecologica è il primo passo da fare. Lo specialista vi consiglierà quali esami effettuare e, se necessario, vi prescriverà una terapia da seguire.
È inoltre consigliabile effettuare un’ecografia transvaginale e il pap-test ogni 18-24 mesi, per diagnosticare l’eventuale presenza di neoplasie nell’utero.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Presso CENTER MED potete prenotare in tempi brevi visita ginecologica, ecografia e pap-test.

Se sospettate di avere problemi che riguardano il cuore, potete prenotare la visita cardiologica, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.

Nel nostro Centro è possibile sottoporsi anche all’ECG di base.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Effetti benefici dei semi oleosi sulla salute

Effetti benefici dei semi oleosi sulla salute

Sono numerose le possibilità che abbiamo per puntare sulla prevenzione. Una di queste è inserire nella nostra dieta alcuni dei così detti semi oleosi, che oltre a contenere numerosi nutrienti salutari per l’organismo sono anche buoni!
Vediamo insieme le proprietà di 3 tipi di semi, fra quelli più noti, e come usarli a tavola.

Semi di sesamo

I semi di sesamo sono ricchi di antiossidanti, che aiutano a contrastare l’invecchiamento.
Questi semi rappresentano una delle maggiori fonti vegetali di calcio; sono quindi un valido alleato delle ossa e aiutano a prevenire l’osteoporosi. Contengono inoltre ferro, proteine, vitamine del gruppo B, fibre e acidi grassi insaturi (ossia quelli “buoni”), utili per prevenire le malattie cardiovascolari.

Semi di sesamo: come usarli in cucina

Essendo molto aromatici, i semi di sesamo vengono inseriti in diverse ricette. Sono usati in prodotti da forno come pane, biscotti, ciambelline al vino, torte salate ecc. Sono buoni da mangiare anche mettendoli sopra a una bistecca di maiale o a una fetta di petto di tacchino panata, dopo la cottura.
La dose consigliata è di 20-30 gr al giorno, che corrisponde a circa due cucchiai.

Semi di zucca: buoni e salutari

La zucca è un ortaggio che in generale ha numerose proprietà salutari per l’organismo e diverse derivano dai semi. Fra queste ci sono:

  • un alto contenuto di antiossidanti come i carotenoidi (che prevengono il cancro e sono utili per la vista), il manganese e la vitamina E; la presenza di numerose vitamine come la C (che favorisce le difese immunitarie e la sintesi del collagene), la già citata vitamina E, vitamine del gruppo B (che supportano i diversi processi metabolici), vitamina K (che incide positivamente sulla funzionalità delle proteine che agevolano la formazione e il mantenimento in salute delle ossa);
  • alta presenza di fibre (utili a contenere il livello di glicemia nel sangue) e micronutrienti come calcio, fosforo e magnesio, validi alleati delle ossa;
  • numerosi sali minerali fra cui il potassio, che aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.

Altri vantaggi dei semi di zucca sulla salute sono: il contenuto di antinfiammatori, che aiuta a prevenire malattie come l’artrite e il diabete di tipo 2; le proprietà antitumorali, che contrastano la formazione del cancro a stomaco, colon, polmoni, prostata e mammella.

Come mangiare i semi di zucca

Che dire, questi semi sono davvero un ottimo alleato della salute!

Ma come possiamo inserirli nella nostra dieta? Fra le varie possibilità:

  • si possono aggiungere a un’insalata mista o a piatti freddi come l’insalata di riso;
  • sono presenti all’interno di barrette o in prodotti da forno come pane, cracker e focacce;
  • si possono gustare sotto forma di pesto (tritati insieme ai pinoli). La preparazione è semplice e grazie alla sua cremosità il pesto si può utilizzare sia spalmandolo sui crostini, sia come condimento per la pasta.

Si consiglia di assumere 30 gr di semi di zucca quotidianamente.

Vantaggi dei semi di girasole per la salute

Uno dei maggiori pregi dei semi di girasole è quello di contenere molti acidi grassi insaturi, che aiutano a prevenire l’ipercolesterolemia. Hanno inoltre diverse vitamine fra le quali la E, preziosa per rallentare l’invecchiamento cellulare e tutelare l’organismo da alcune patologie degenerative. Sono ricchi di minerali, in particolare di selenio (che ha proprietà antiossidanti), fosforo, ferro, manganese, magnesio e zinco (determinante per il corretto funzionamento di vari ormoni, fra cui quelli della tiroide, gli ormoni sessuali, della crescita e l’insulina).

Come inserire i semi di girasole nella dieta?

Buoni da associare ad alimenti sia dolci sia salati, i semi di girasole si possono unire a: yogurt (insieme ai cereali), insalate o minestre, uova sode (con l’aggiunta di tonno in scatola); sono inoltre un ottimo ingrediente da inserire nelle ricette dei prodotti da forno come biscotti, pane, taralli ecc.
La porzione quotidiana consigliata è di 10-20 gr.

Visite specialistiche ed esami diagnostici

Avere un’alimentazione bilanciata è importante per puntare sulla prevenzione, ma è altrettanto determinante sottoporsi periodicamente a dei controlli medici.
Presso CENTER MED troverete specialisti qualificati, che vi indicheranno i percorsi diagnostici e terapeutici più adatti a voi.
Per quanto riguarda la salute del cuore, presso il nostro Centro potete prenotare la visita cardiologica, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache (come l’Holter cardiaco) e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.
Per valutare la densità ossea CENTER MED mette a disposizione un macchinario di estrema precisione: la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry). Questo esame consente anche di monitorare la risposta del paziente a cui è già stata diagnosticata l’osteoporosi, alle cure farmacologiche intraprese.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Holter cardiaco: cos’è e che funzione ha

Holter cardiaco: cos’è e che funzione ha

L’ECG 24 ore o Holter cardiaco è un esame non invasivo, che consente di registrare l’attività elettrica del cuore nell’arco di 24 ore. Ma in cosa consiste? L’esame viene eseguito utilizzando un piccolo apparecchio portatile che, attraverso degli elettrodi attaccati a dei cavi e posizionati sulla parte anteriore del torace del paziente, registra l’attività elettrica del cuore. Attraverso il monitoraggio è possibile valutare se il ritmo cardiaco è regolare o si verificano aritmie cardiache.
L’Holter cardiaco consente inoltre di diagnosticare o monitorare patologie croniche come ad esempio la fibrillazione atriale, che a volte può essere silente.

Quando è consigliato effettuare l’Holter cardiaco?

È opportuno sottoporsi all’ECG Holter 24 ore se si avvertono i seguenti sintomi: dolore al petto, affanno, aritmie cardiache. Queste si suddividono in:

  • aritmie ipercinetiche se il battito è accelerato (es. tachicardia, extrasistole);
  • aritmie ipocinetiche se il battito è troppo lento, come ad esempio nel caso di bradicardia o blocco atrioventricolare (che si ha quando avviene l’interruzione, parziale o totale, della trasmissione dell’impulso elettrico dagli atri ai ventricoli).

Dal momento che queste alterazioni del ritmo cardiaco si manifestano in genere in modo discontinuo e sporadico, non sempre gli ECG a riposo o sotto sforzo sono sufficienti a individuarle.
L’Holter cardiaco ha il vantaggio di monitorare con continuità l’attività cardiaca del paziente dal mattino in cui viene messo al mattino del giorno seguente, così da riscontrare la comparsa di eventuali anomalie.
L’Holter cardiaco è utile anche per monitorare l’efficacia di terapie farmacologiche per la cura di malattie e disturbi cardiaci.
Questo esame poiché non è invasivo, ed essendo determinante per diagnosticare determinate patologie, quando è necessario oltre che sugli adulti può essere eseguito su bambini, anche di pochi mesi.

Come si applica l’ECG Holter 24 ore?

L’Holter cardiaco non richiede una preparazione preventiva. L’apparecchio viene applicato il mattino in ambulatorio, dal medico specialista, e poi il paziente può andare via.
Durante la giornata questa persona dovrà svolgere le normali attività quotidiane, facendo attenzione a non bagnare o rimuovere gli elettrodi posizionati sul torace. Dovrà inoltre appuntare su un diario, che gli verrà consegnato dallo specialista, le attività svolte, in quali orari e se ha avvertito dei disturbi correlati. Ad esempio se mentre cammina, solleva un peso, durante un pasto o anche a riposo ha avvertito sintomi riconducibili a possibili disturbi cardiaci.
Il macchinario va consegnato la mattina del giorno seguente.
Analizzando il tracciato della registrazione, il medico produrrà un referto.
Grazie a questo esame lo specialista sarà in grado di diagnosticare eventuali patologie, prescrivere al paziente una cura adeguata e fornirgli dei consigli relativi allo stile di vita da adottare per prevenire eventuali complicazioni.

Visita cardiologica ed esami diagnostici

Presso il CENTER MED potete prenotare la visita cardiologica, l’Holter cardiaco, gli esami necessari per diagnosticare l’eventuale presenza di anomalie cardiache e, se necessario, intraprendere un percorso di cura.
Nel nostro Centro è possibile sottoporsi anche all’ECG di base.
Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.

Corsa e camminata veloce: come prevenire gli infortuni

Corsa e camminata veloce: come prevenire gli infortuni

Con la bella stagione e in prossimità della “prova costume” in molti, oltre a mettersi a dieta, si pongono l’obiettivo di riprendere a fare attività fisica, non considerando tutta una serie di fattori di rischio per chi non è allenato.
Cosa scegliere ad esempio tra la camminata veloce e la corsa? Vediamo i rischi e i benefici di queste due discipline sportive.

Vantaggi e svantaggi di corsa e camminata veloce

La camminata veloce e la corsa sono entrambe ottime attività fisiche che non richiedono grandi abilità, e che possono avere numerosi effetti benefici sulla salute. Il primo vantaggio è che si praticano all’aperto esponendo il corpo al sole, fondamentale per sintetizzare la vitamina D (indispensabile per fissare il calcio nelle ossa). Tuttavia ci sono alcune differenze tra le due attività, che potrebbero influire sulla scelta di una rispetto all’altra.
La corsa, ad esempio, è uno sport ad alto impatto che può mettere a dura prova le articolazioni, specialmente se non si ha una buona tecnica di corsa. Inoltre nel tempo può causare lesioni dovute a sollecitazioni continue, come ad esempio: stiramenti, fratture da stress motorio, sindrome da attrito.
La camminata veloce, invece, grava di meno sui legamenti. Tuttavia la corsa ha anche alcuni vantaggi rispetto alla camminata veloce, come il fatto di essere un’attività più intensa che può aiutare a bruciare più calorie e migliorare la resistenza cardiovascolare.
In entrambi i casi è necessario fare attenzione alla respirazione, perché inspirare ed espirare correttamente aiuta a gestire meglio la fatica.
Per ottenere i risultati migliori entrambe le attività fisiche andrebbero svolte con regolarità. L’ideale sarebbe almeno tre volte a settimana, per 30-60 minuti.

Vantaggi dell’allenamento cardio

Sia la corsa sia la camminata veloce sollecitano l’apparato cardio-respiratorio.
I vantaggi che apportano entrambe le discipline sportive sono:

  • perdita di peso (che si ha in entrambi i casi, ma che nella corsa avviene più velocemente);
  • il sistema immunitario si rinforza;
  • più ci si allena, più aumenta la resistenza e la velocità con la quale si svolgono le due attività;
  • rafforzamento dell’apparato cardiocircolatorio;
  • riduzione dello stress e miglioramento di umore e autostima.

Come prevenire gli infortuni

Per prevenire gli infortuni durante la corsa o la camminata veloce è determinante avere delle accortezze. Ad esempio è fondamentale indossare le scarpe adatte per l’attività scelta, in modo da proteggere le articolazioni e i muscoli. Sicuramente la scarpa giusta ci tutela dal rischio di prendere delle distorsioni alle caviglie, e agevola il lavoro della colonna vertebrale e di tutto il corpo. Inoltre è necessario fare un riscaldamento adeguato prima di iniziare l’allenamento e fare stretching dopo, per evitare stiramenti muscolari.

Consigli per gli under 50

Per gli under 50 è determinante seguire un programma di allenamento graduale, che consenta al corpo di adattarsi progressivamente all’attività scelta. Inoltre, è importante ascoltare il proprio corpo e fare pause se si avvertono dolori o fastidi.
Se si hanno problemi articolari o muscolari, osteoporosi o altre patologie che possono influire sull’attività motoria è opportuno consultare uno specialista. L’ortopedico vi consiglierà lo sport più adatto a voi e se è il caso di fare dei controlli prima di iniziare a praticarlo. Per persone che hanno determinati disturbi sarà inoltre necessario sottoporsi a delle sedute di fisioterapia.

In sintesi, sia la camminata veloce che la corsa possono essere attività fisiche benefiche per la salute, ma è importante scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e prevenire gli infortuni avendo le opportune precauzioni.

Visite specialistiche, esami diagnostici e fisioterapia

Presso il CENTER MED potrete prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici, oltre che eventuali percorsi di riabilitazione motoria. Nel nostro Centro troverete specialisti altamente qualificati, ambulatori e spazi attrezzati nell’ambito della Fisioterapia e della Riabilitazione.
Per chi ha problemi di osteoporosi mettiamo inoltre a disposizione un macchinario con una tecnologia innovativa: la MOC-DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry). Oltre a valutare con estrema precisione la densità ossea, in presenza di patologie già diagnosticate la MOC-DEXA consente di monitorare la risposta del paziente alle cure farmacologiche.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti recapiti telefonici: 06 508079206 5080755.