Alluce valgo: prevenzione e gestione
L’alluce valgo è una malformazione del piede molto diffusa, che colpisce principalmente le donne. È caratterizzato dallo spostamento laterale dell’alluce e dalla formazione di una protuberanza ossea, la cosiddetta “cipolla”. È importante affrontare questo problema in modo adeguato fin dall’inizio, perché non si tratta solo di una questione estetica. Nel tempo questa deformazione può peggiorare e causare dolore, infiammazione e limitare la mobilità.
Per fortuna oggi ci sono diverse possibilità di correzione, per evitare o rimandare l’intervento chirurgico.
Cause dell’alluce valgo
Le cause principali dell’alluce valgo sono una combinazione di fattori genetici e biomeccanici, tra cui una predisposizione ereditaria, malformazioni congenite e l’iperpronazione (rotazione del piede verso l’interno). Anche l’uso di calzature con la punta stretta o con tacchi alti può peggiorare una condizione già esistente, ma non ne è considerata la causa primaria. Altri fattori includono sovrappeso, problemi posturali, piede piatto, tono muscolare basso, traumi e alcune patologie come l’artrite reumatoide.
Quali sono i sintomi?
I sintomi più comuni includono dolore e gonfiore alla base dell’alluce, specialmente quando si indossano scarpe strette o rigide, e una protuberanza ossea visibile sul lato del piede. La pelle può ispessirsi e arrossarsi, si possono formare delle callosità, l’alluce può deviare verso le altre dita e il movimento dell’articolazione può diventare limitato.
Perché è importante non sottovalutare l’alluce valgo?
Quando l’alluce devia verso le altre dita causa dolore, un’infiammazione detta borsite e alterazioni della postura e del modo di camminare. Nel tempo può peggiorare, portando a deformità più gravi come:
- dita a martello
- dita a maglio (ossia l’ultima falange del dito è rivolta verso il basso)
- dita a griffe: la pressione e l’allineamento anomalo possono causare la deformazione delle dita adiacenti. Inoltre il secondo dito verso il quale l’alluce si inclina, può a sua volta sovrapporsi.
Il cambiamento di allineamento del piede può modificare il modo in cui si cammina, compromettendo l’equilibrio.
Come prevenire il peggioramento di questa deformità?
Intervenire nella fase iniziale del problema con strategie conservative eseguite con regolarità, può rallentarne l’evoluzione. Qualche consiglio?
- Usare scarpe con la pianta larga e indossarle con plantari fatti su misura.
- Utilizzare i distanziatori in base alle indicazioni di uno specialista.
- Fare trattamenti fisioterapici per favorire una postura corretta e migliorare l’appoggio del piede. Il terapista consiglierà anche esercizi specifici da fare in autonomia, per favorire la mobilità e potenziare i muscoli podalici.
- Evitare sport che causano un carico eccessivo sui piedi, come la corsa su superfici dure, il basket e il calcio, per non peggiorare la deformità.
- Prediligere attività a basso impatto come nuoto, yoga e pilates.
Se ci sono degli episodi in cui il dolore è particolarmente intenso, può essere utile applicare del ghiaccio o assumere degli antinfiammatori. Ma se questo disagio diventa costante e la malformazione si accentua malgrado i trattamenti conservativi, è necessario valutare la possibilità di ricorrere a un intervento chirurgico.
Visita ortopedica e rieducazione posturale
Presso CENTER MED oltre alla visita ortopedica potete effettuare trattamenti fisioterapici mirati e sedute di rieducazione posturale. I nostri specialisti vi daranno inoltre indicazioni personalizzate relative ai trattamenti conservativi e agli esercizi che potete fare in autonomia.
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